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“Trasversale, intervenga la regione”

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 Mauro Mazzola, Luigia Melaragni e Angelo Biagini

Mauro Mazzola, Luigia Melaragni e Angelo Biagini

Mauro Mazzola e Luigia Melaragni

Mauro Mazzola e Luigia Melaragni

Viterbo – (g.f.) – Trasversale, Anas non ci vuole sentire. Da Monte Romano all’Aurelia insiste sul tracciato che passa per la valle del Mignone.

Trattativa interrotta con il territorio, ma il presidente della provincia Mauro Mazzola non molla. Mette insieme sindacati e associazioni di categoria per fare pressione sulla regione e chiedere una soluzione condivisa sul tracciato.

Il ministro Delrio ha annunciato il via alla progettazione nel 2018. C’è tempo, ma non bisogna perderne.

“Abbiamo fatto tre incontri – ricorda Mazzola – ma alla fine l’Anas ha ribadito di voler andare avanti con il tracciato contestato.

Quello che noi sosteniamo, invece, è il percorso già approvato, con il via libera del Cipe. Quello che in larga parte era in galleria, del 2001 e poi abbandonato. Noi lo proponiamo a raso. E’ possibile”.

Con cavalcavia e varianti a basso impatto, perché le gallerie costavano troppo.

Era il primo percorso studiato. Poi la regione ne ha elaborato un secondo. Infine il terzo, quello sotto accusa, che passa dalla valle del Mignone.

“Ci vogliamo prendere in giro?”. Se lo domanda Mazzola. “Io voglio che la Superstrada sia fatta sul serio e per bene – continua Mazzola – tra l’altro, questo tracciato su cui insistono è costoso, va rifatto anche lo svincolo sull’Aurelia e pure la strada Monte Riccio”.

Quindi maggiori spese e non solo. “Anas porta avanti un progetto che attraversa la valle del Mignone, zona alluvionale e quella franosa di Monte Riccio”.

Area di pregio, contro il progetto vedrebbe scagliarsi non solo associazioni ambientaliste, ma anche agricoltori.

La regione deve intervenire. Chiamando in causa assessore e presidente della commissione Enrico Panunzi. La lettera da inviare è pronta.

Concorda Luigia Melaragni (Cna): “Non si può decidere tutto a livello centrale, il territorio deve poter dire la propria. Penso che una soluzione sia possibile e anche rapidamente, perché tutto il tracciato è stato ampiamente analizzato”.

Sulla stessa linea anche Giuseppe Crea di Federlazio e dalla Lega Cooperative Angelo Biagini un sostanziale assenso al percorso da intraprendere. Così come da Ance Lazio Unindustria. Dopo avere concordato il documento comune, come sottolinea Calandrelli.


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