Bergamo – E’ stato sottoscritto a Bergamo nella tarda serata di mercoledì 23 dicembre scorso un accordo tra le organizzazioni sindacali e la delegazione trattante del Gruppo Ubi Banca riguardante gli “extra esodi, nuove assunzioni e stabilizzazioni”.
L’accordo, come si legge anche sul comunicato unitario firmato da Fabi, First Cisl, Sinfub, Uilca Uil, Ugl Credito e Unisin, prevede “l’accoglimento delle 339 domande di esodo volontario in sospeso (residue dell’accordo del 26 novembre 2014); nuovi inserimenti e stabilizzazione di lavoratori precari per almeno 130 posizioni lavorative a fronte delle 339 uscite; l’assunzione di un numero ulteriore di giovani, fino ad un massimo di 30 unità, a fronte di eventuali ulteriori uscite di lavoratori (fino a 70 nel Gruppo); la garanzia di un diritto di precedenza nell’accoglimento della domanda di esodo per i colleghi con gravi problemi di salute”.
Il Gruppo Ubi Banca, tra l’altro, è presente nel Lazio a Roma e anche a Viterbo con le filiali ex Banca del Cimino.
“Le organizzazioni sindacali con quest’accordo hanno ottenuto un ottimo risultato – sottolinea Silvio Cappelli del sindacato Sinfub presente al tavolo delle trattative – perché viene riconfermata la volontarietà da parte dei lavoratori interessati se aderire o meno all’esodo anticipato dal lavoro con accompagnamento alla pensione. Inoltre ci sono anche le assunzioni, di un minimo di 130 e un massimo di 160 giovani, nel Gruppo bancario, utilizzando nuovi inserimenti e stabilizzazioni dei precari nelle diverse aziende”.
