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Violentata e sequestrata, condannati a 15 anni in due

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Viterbo - Tribunale

Viterbo – Tribunale 

Oriolo Romano – Violentata. Sequestrata. Costretta a prostituirsi per far fare la bella vita ai suoi aguzzini.

Il tribunale di Viterbo ha inflitto pene pesanti a G.M. e V.M.D., 38 e 41 anni, entrambi romeni ma residenti uno a Oriolo e l’altro a Civitavecchia: dieci anni a G.M., cinque a V.M.D..

Rispondevano di sfruttamento della prostituzione e sequestro di persona. Per G.M., c’era anche la violenza sessuale sulla ragazza, all’epoca 21enne, picchiata e sodomizzata dopo aver rifiutato di avere rapporti sessuali con l’imputato.

Stando alle indagini, l’ennesima storia della giovane donna partita per l’Italia piena di speranze, ma che all’arrivo trova l’inferno.

Sarebbero stati i due imputati ad accompagnarla nei luoghi in cui doveva prostituirsi a Oriolo Romano. Per convincerla, secondo l’accusa, la minacciavano: o faceva come dicevano loro o avrebbero fatto del male a lei e alla sua famiglia in Romania. La ragazza eseguiva, prigioniera in casa dei due senza alcuna possibilità di uscire. 

Solo grazie all’aiuto di due connazionali trovò la forza e il modo di scappare e andare a sporgere denuncia.

Per G.M. e V.M.D. scattò l’arresto, ma la posizione del secondo si alleggerì quasi subito. Il tribunale del Riesame fece cadere l’accusa di violenza sessuale, che restò solo per G.M., rimasto più a lungo in carcere proprio per questo.

Il collegio presieduto da Eugenio Turco (a latere Silvia Mattei e Rita Cialoni) aveva disposto nuove ricerche della ragazza che, nel frattempo, si è trasferita in Irlanda. Rintracciata e chiamata a testimoniare per l’udienza di ieri, non si è presentata. Il tribunale ha deciso in base ai verbali con le dichiarazioni della ragazza, raccolte dagli investigatori sei anni fa quando, sfinita e disperata, andò a sporgere denuncia. Ricostruzioni inattendibili per le difese, che non hanno potuto evitare la condanna. 


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