Foligno – Viterbese 4-3 dcr (al primo tempo 0-1, al novantesimo 1-1).
FOLIGNO (4-2-3-1): Ranieri, Gennari, Arboleda, Giambi, Fapperdue, Santucho, Keqi, Fiordiani (dal 14′ s.t. Ubaldi), Bartolini (dal 1′ s.t. Di Paola), Job, Luparini.
In panchina: Farroni, Perri, Gentile, Calzola, Burini, Montanari, Cavitolo.
Allenatore: Pierfrancesco Battistini.
VITERBESE (4-2-3-1): Mastropietro; Perocchi, Dalmazzi, Pomante, Pacciardi; Selvatico, Nuvoli; Pandolfi (dal 1′ s.t. Ansini), Belcastro (dal 12′ s.t. Neglia), Babacar; Invernizzi.
In panchina: Pini, Scardala, Fè, Dorigatti, Cuffa, Pace, Bernardo.
Allenatore: Federico Nofri
MARCATORI: 34′ p.t. Belcastro (V), 36′ s.t. Job (F).
CALCI DI RIGORE: Fapperdue (F) sbagliato, Invernizzi (V) gol; Giambi (F) gol, Selvatico (V) gol; Keqi (F) gol, Ansini (V) sbagliato; Di Paola (F) gol, Dalmazzi (V) sbagliato; Montanarini (F) sbagliato, Neglia (V) sbagliato.
Arbitro: Andrea Tursi di Valdarno.
Assistenti: Gabriele Nuzzi e Sergio Saviano di Valdarno.
Missione fallita. La Viterbese perde in casa del Foligno e dice addio agli ottavi di finale di coppa Italia.
La sconfitta è maturata ai calci di rigore, dopo che la partita si è chiusa sull’1-1 con le reti di Belcastro e Job.
All’Enzo Blasone entrambi i tecnici applicano un ampio turnover.
Pierfrancesco Battistini schiera il classico 4-2-3-1 mandando in campo il neo-arrivato Thomas Job (ex Ascoli e Sampdoria).
Stesso modulo per Federico Nofri, che lancia dall’inizio Walter Invernizzi e Stefano Selvatico.
Il match parte contratto, il primo terzo di gara è soporifero e l’unica azione degna di nota è un sinistro velleitario di Gennari che si deposita sul fondo.
Ma la Viterbese è all’agguato e alla prima occasione si porta in vantaggio.
E’ il 34′ e parte tutto da un’azione combinata tra Pandolfi e Belcastro, con quest’ultimo che viene servito alla perfezione a centro area e beffa Ranieri sul suo palo, siglando lo 0-1.
Il match si accende e al 42′ ci provano i biancocelesti, con un calcio di punizione di Fiordiani che si deposita sul palo grazie alla deviazione provvidenziale di Mastropietro.
Nonostante il legno colpito dagli avversari è la Viterbese ad avere più occasioni e prima del duplice fischio sfiora il raddoppio, prima con Babacar poi con Pandolfi.
Entrambe le occasioni sfumano e l’arbitro manda le squadre a riposo sullo 0-1.
Al rientro in campo gli allenatori effettuano una sostituzione ciascuno. Battistini inserisce Di Paola per Bartolini mentre Nofri manda in campo Ansini al posto di Pandolfi.
I biancocelesti ci provano ancora con Gennari, che sugli sviluppi di un calcio d’angolo conclude centrale tra le braccia di Mastropietro.
Il match rimane in equilibro fino a dieci minuti dal termine, quando Di Paola serve splendidamente Job a centro area, che da distanza ravvicinata non sbaglia e fa 1-1.
Nel finale ci provano Di Paola da una parte e Invernizzi dall’altra, ma al 90′ il risultato e ancora sull’1-1 e si va ai calci di rigore.
Parte il Foligno, che sbaglia con Fapperdue mentre Invernizzi segna subito dopo.
Fanno gol anche Giambi, Selvatico e Kequi, ma Ansini sbaglia e dopo tre tiri il parziale è di 3-3, con due rigori segnati per squadra.
Al quarto penalty per i biancocelesti segna Di Paola, mentre Dalmazzi sbaglia.
Il parziale è ora sul 4-3 e rimane un tiro per squadra.
Parte Montanari, che colpisce la traversa mantenendo vive le speranze gialloblù, ma Neglia sbaglia il terzo rigore consecutivo dei suoi e decreta il 4-3 finale.
E’ una sconfitta che brucia, specialmente dopo che la Viterbese è stata in controllo per la maggior parte del match.
Unica attenuante sono i calci di rigore.
Lotteria inesorabile, fatale ai gialloblù per la seconda volta consecutiva, dopo la gara contro il Taranto.
Il Foligno affronterà agli ottavi la Sangiovannese, che ha battuto il Grosseto sempre ai rigori.
Domenica, infine, torna il campionato. Al Rocchi arriva l’Astrea, nella partita che anticiperà il big match del 20 dicembre in casa dell’Arzachena.


