Viterbo – (g.f.) – Viterbo ambiente a un passo dal commissariamento.
Non sembrano esserci molte altre strade per la società che gestisce la raccolta rifiuti a Viterbo e Montefiascone, dopo l’interdittiva antimafia e la cancellazione dall’Albo nazionale dei gestori ambientali.
Che di fatto impedisce il proseguimento dell’attività.
Ipotesi scongiurata dall’ordinanza emanata l’altro ieri dal sindaco Leonardo Michelini.
Che su un punto rassicura: “Non ci saranno problemi – spiega Michelini – o ripercussioni per i cittadini con il servizio di nettezza urbana. Proseguirà”.
Anche se dovesse arrivare il commissariamento, anticamera dello scioglimento del contratto che dovrà portare a uno nuovo.
Quando a Perugia la prefettura ha emanato l’interdittiva per Gesenu, dopo circa una settimana è arrivato il commissariamento. A Viterbo i tempi sono maturi.
Il prefetto nei giorni scorsi è stato fuori città. Oggi, con il suo rientro e dopo il giorno di festa, sono attese novità.
Ogni momento può essere quello giusto.
La cancellazione dall’albo risale al 4 dicembre, ma la notifica al comune è stata recapitata l’altro ieri e subito è partita una consultazione con la prefettura per stabilire il da farsi.
Quindi la decisione dell’ordinanza, che garantisce il proseguimento delle attività a Viterbo ambiente.
Un via libera senza data di scadenza, ma a tempo. In attesa d’altre decisioni.
