Viterbo – “Tre obiettivi per uscire dalla crisi”.
Viva Viterbo presenta la sua soluzione per la crisi della maggioranza di palazzo dei Priori. Riqualificazione dei portici e riapertura del teatro Unione e del cinema Genio. Tre obiettivi su cui concentrarsi per il prossimo anno e da consegnare alla città stanca, per Rossi, Barelli e De Alexandris, di stare dietro alle beghe del Pd.
Precisano che Viva Viterbo esiste e che alle prossime elezioni si ripresenterà col suo simbolo.
All’incontro coi giornalisti, Filippo Rossi arriva in ritardo. Dice, scherzando, di essere stato al telefono con Giuseppe Fioroni per farsi suggerire cosa dire. “Inutile parlare di alchimie politiche e posizionamenti – dice Rossi -, non interessano a nessuno. Viva Viterbo è nata sostanzialmente come “lista di scopo”, con un programma definito su investimenti turistico-culturali. Per uscire da questa ennesima impasse del Pd, dobbiamo ripartire da un accordo importante su cose da fare in un tempo preciso.
Inventiamoci un modo per oltrepassare il politichese. I nostri non sono ricatti, ma proposte per uscire dallo stallo”.
Tre le priorità. “Riqualificazione di piazza del Plebiscito a partire dai portici, riapertura del teatro dell’Unione e la riconsegna ai viterbesi del cinema Genio. Impegni strategici e vincolanti per la rinascita turistica della città”. Ma in mente c’è anche altro come la riapertura della torre civica, un’esposizione di arte contemporanea alla pensilina del Sacrario e interventi di piazza del Duomo.
“A chi ci dice perché siamo rimasti in maggioranza, dopo le mie dimissioni, rispondo che lo abbiamo fatto per portare la macchina di santa Rosa a Milano. Una cosa di cui andiamo orgogliosi, che è andata bene e che molti ci invidiano. Ora la riporteremo pure a casa, sarà la ditta Ciorba a occuparsene”.
Da ieri Rossi è nel coordinamento dei Moderati e riformisti. Precisa, però, che l’esperienza di Viva Viterbo non è conclusa. “Non si scioglie, non chiude e non entra in questa nuova associazione. Anzi, continua a esistere e rimaniamo in maggioranza, con delle proposte, per far sì che la crisi si risolva e non per tenere Barelli in giunta. Ci siamo e in caso di elezioni ci ripresenteremo col nostro simbolo”.
Su una nuova alleanza col Pd, Rossi è chiaro. “Quale Pd, innanzi tutto. Si chieda anzi il Pd se allearsi con moderati e riformisti in caso di elezioni, visto che ha meno consenso. Ho visto tante disquisizioni correntizie dal Pd, ma allo stesso tempo, non ho visto proposte dall’opposizione, se non populismo grillino. Rincorrere il disagio da bar non serve a nulla. Bisogna costruire l’amministrazione del futuro”.
Maria Rita De Alexandris critica l’impasse che blocca l’attività amministrativa. “Ho letto fiumi di parole – dice De Alexandris -. Ma una cosa non è stata scritta e cioè che le crisi portano a fermarci. Per questo, chiedo scusa ai cittadini”.
L’assessore Barelli entra nel dettaglio. “Ci sono procedure da rispettare che bloccano i lavori. Una volta superate saremo in grado di agire concretamente per ottenere i risultati. Bisogna fare gli atti per evitare che le parole restino tali.
Spesso vengo accusato di essere filo governativo, ma se questa amministrazione portasse in fondo i grandi temi che ci siamo fissati, lascerebbe una buona eredità alla città. Quello che non è stato fatto per anni”.
Paola Pierdomenico





