Capranica – Riceviamo e pubblichiamo – La Banca di Credito Cooperativo di Roma ha avviato presso Banca d’Italia la richiesta di autorizzazione per la fusione per incorporazione di Banca di Capranica Credito Cooperativo.
Compresa la recente acquisizione di Banca Padovana di Credito Cooperativo, salirebbe a 20 il numero delle banche di Credito Cooperativo che in 60 anni di operatività sono confluite nella BCC di Roma, di cui 16 a seguito di operazioni di fusione per incorporazione.
La realtà che verrebbe incorporata conta ad oggi 35 dipendenti, 1.375 soci, un patrimonio aziendale di 7,2 milioni di euro e ha chiuso il 2014 con un utile di circa 890mila euro, impieghi alla clientela per 128,8 milioni di euro, una raccolta diretta di 158 milioni di euro e un Total Capital Ratio del 10,3%.
La Banca di Capranica Credito Cooperativo, costituita nel 1950, opera oggi nel nord del Lazio con 5 sportelli, di cui tre in provincia di Viterbo nei comuni di Capranica, dove ha la sede, Oriolo Romano e Vetralla e due in provincia di Roma nei comuni di Canale Monterano e Tolfa.
La provincia di Viterbo, dove Bcc di Roma è già presente con 12 agenzie e due sportelli di tesoreria e 2.662 soci, rappresenta la terza maggiore area di operatività della Banca dopo Roma e L’Aquila.
“Il territorio di competenza della Banca di Capranica Credito Cooperativo sarebbe il naturale completamento dell’area del viterbese dove Bcc di Roma opera con uno sviluppo commerciale di continuo successo da diversi anni – ha affermato Francesco Liberati, Presidente di Bcc di Roma -. L’intervento di Bcc di Roma consentirebbe di rilanciare l’attività creditizia e commerciale sulla base di una più ampia gamma di servizi e di prestazioni creditizie, facendo leva sul radicamento locale che la Banca di Capranica Credito Cooperativo indubbiamente detiene”.
La Banca di Credito Cooperativo di Roma è la prima banca di Credito Cooperativo in Italia. Fondata nel 1954 con il nome di Cassa Rurale ed Artigiana dell’Agro Romano, opera nel Lazio e nell’Abruzzo interno con una rete di 151 agenzie e di 28 sportelli di tesoreria a domicilio. Dal 19 dicembre 2015 è attiva anche in provincia di Padova per effetto dell’acquisizione delle attività e passività della Banca Padovana Credito Cooperativo, che a tale data aveva una rete di 28 agenzie, 215 dipendenti, una raccolta diretta di 1,2 miliardi e impieghi per 771 milioni.
A seguito dell’acquisizione di Banca Padovana Credito Cooperativo, Bcc di Roma dispone oggi di una rete di 179 agenzie e di 28 sportelli di tesoreria a domicilio e conta 1.480 dipendenti, oltre 30.700 soci e 360.000 clienti, in gran parte famiglie e piccole imprese, oltre che PA ed Enti. L’attivo totale della Banca è salito a 12,3 miliardi di euro e il patrimonio aziendale a 760 milioni di euro, con un CET1 Capital Ratio e un Total Capital Ratio pari al 14,4% (per le prime 8 banche italiane il CET1 è mediamente del 11%).
Bcc di Roma ha raggiunto una dimensione che la posiziona oggi tra le prime dieci banche cooperative italiane, comprese le popolari.
Nell’ultimo triennio, al netto dei valori di acquisizione di Banca Padovana Credito Cooperativo, gli impieghi e la raccolta diretta di BCC di Roma sono aumentati rispettivamente del 10,9% e del 12,7% e negli ultimi dieci anni mediamente ogni anno del 8,7% e del 6,3%.
In base all’ultima classifica stilata da Mediobanca nel 2015, Bcc di Roma si è classificata al primo posto tra le banche di Credito Cooperativo per totale attivo, impieghi, raccolta, patrimonio netto, utile netto, numero sportelli e al ventiduesimo posto tra tutte le banche italiane per attivo di bilancio, escludendo le banche singole in presenza del consolidato.
Bcc di Roma ha chiuso i primi nove mesi del 2015 con impieghi alla clientela per 5,9 miliardi di euro, in crescita del 7,0% rispetto al 30 settembre 2014 e contro una media del sistema bancario nazionale del +0,2%. La raccolta diretta al 30 settembre 2015 ha raggiunto i 7,9 miliardi di euro, in crescita dell’1,2% rispetto al 30 settembre 2014 e contro una flessione a livello di sistema dell’1,5% (fonte Abi), mentre la raccolta allargata ha raggiunto i 9,3 miliardi di euro. Sul fronte economico, al 30 settembre 2015, il margine di interesse è salito a 126,4 milioni di euro, in crescita del 3,4% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente per effetto sia dell’incremento della forbice tra tassi attivi e passivi sia dell’aumento dei fondi intermediati, e il margine di intermediazione è passato a 180,1 milioni di euro.
La Banca nella sua attività si ispira ai principi fondanti della cooperazione, quali la mutualità e la solidarietà, che si concretizzano nell’orientamento al cliente e nel radicamento sul territorio di riferimento, contribuendo a promuovere il benessere delle comunità dove opera e il loro sviluppo economico e culturale attraverso un’attiva azione di responsabilità sociale.
Bcc Roma
