Viterbo – (p.p.) – Bizzarri: “Serra & c. hanno bloccato il comune”.
Daniela Bizzarri vede il comune fermo. Immobile. E non ci sta. La nomina del collegio dei revisori dei conti torna a far discutere. Alla presidenza era stato sorteggiato Lorenzo Ciorba, padre di Marco, presidente del consiglio, che aveva comunicato di non potersi occupare della vicenda.
Bizzarri gli subentra, in qualità di vice presidente del consiglio, ma tiene a precisare che la nomina del collegio non la vede coinvolta. E se ora il comune non può adottare atti, non dipende certo da lei.
Al consiglio del 17 dicembre, quando l’elezione è saltata, era assente per motivi personali. Al suo posto il consigliere anziano facente funzione Francesco Serra che, in quell’occasione, insieme ai consiglieri Pd presenti (Frittelli, Quintarelli Mongiardo, Troili, Volpi e Cappetti), era in aula, ma non ha votato.
Per Bizzarri, si doveva procedere diversamente. “Serra – dice la consigliera – doveva far eleggere almeno i due revisori del collegio e poi, sul presidente, si sarebbe potuta fare una votazione diversa, motivando l’incompatibilità e nominando, al suo posto, uno tra i nomi sorteggiati dalla prefettura. Invece, tutti e tre sono risultati ineleggibili e il comune è fermo”.
Non basta. “La nomina del collegio dei revisori, secondo la prefettura, doveva avvenire entro il 31 dicembre – afferma Daniela Bizzarri -. La proroga del vecchio collegio, inoltre, scade il 3 gennaio. Senza questo organo, si impedisce l’esercizio di ogni attività amministrativa. La nomina di almeno due revisori, invece, avrebbe impedito la grave situazione di fermo amministrativo per cui, al momento, non si possono adottare atti di rilievo”.
Bizzarri ha voluto vederci chiaro, visto che, con Ciorba che ha comunicato di non potersene occupare, la “patata bollente” è passata in mano sua. “C’è chi ha ventilato l’ipotesi che dovessi procedere io alla nomina in qualità di vice presidente del consiglio. Non mi quadrava e così, a mie spese, sono andata da un avvocato che mi ha detto che non spetta a me. Non posso nominare la vecchia terna, perché bocciata dal consiglio e non posso nominarne una nuova, perché la legge assegna questo potere solo al consiglio, che, seguendo una procedura illegittima, non lo ha fatto creando grave danno all’ente. Declino pertanto ogni responsabilità. Si è agito nella fretta di voler bocciare la nomina di Ciorba e il consigliere anziano facente funzione Serra non ha ottemperato a quello che andava fatto, e cioè – ripete – nominare i due revisori dei conti senza incompatibilità e poi motivare l’incompatibilità del presidente. Se ci fosse stata. L’incompatibilità ci sarebbe stata se Marco Ciorba avesse fatto parte della giunta. Ma essendo membro del consiglio, non è così”.
Ma di grave c’è di più, secondo la consigliera. “Da domani – continua Bizzarri – chiunque si può rivolgere alla procura della repubblica per denunciare, penalmente o civilmente, chi ha provocato questo stallo. I consiglieri che hanno votato, quelli che hanno mantenuto il numero legale e il presidente facente funzione rischiano, dunque, azioni di questo tipo”.
Come se ne esce? “Chi presiedeva il consiglio può richiedere la revoca della delibera, esercitando il potere di autotutela e procedendo a una nuova nomina”, sostiene Daniela Bizzarri.
