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Cadavere sulla Palanzana, è Lucio Ceccarelli?

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Lucio Ceccarelli

Lucio Ceccarelli

Polizia

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Viterbo - Il ritrovamento del morto sulla Palanzana - I vigili del fuoco recuperano il corpo

Viterbo – Il ritrovamento del morto sulla Palanzana – I vigili del fuoco recuperano il corpo

Viterbo - Il ritrovamento del morto sulla Palanzana - I vigili del fuoco recuperano il corpo

Viterbo – Il ritrovamento del morto sulla Palanzana – I vigili del fuoco recuperano il corpo

Viterbo - Il ritrovamento del morto sulla Palanzana - I vigili del fuoco recuperano il corpo

Viterbo – Il ritrovamento del morto sulla Palanzana – I vigili del fuoco recuperano il corpo 

Viterbo – Potrebbe essere la prova del nove. L’accertamento per fugare ogni dubbio sull’identità di quel corpo senza vita trovato sulla Palanzana.

La squadra mobile di Fabio Zampaglione ha fatto prelevare il dna di un parente di Lucio Ceccarelli, il 39enne di Vallerano scomparso a luglio e mai più ritrovato.

Servirà a tentare una comparazione con il materiale biologico estratto dai resti notati da un fungaiolo il 20 ottobre scorso, mentre camminava a piedi in un bosco sul monte Palanzana. 

Del cadavere era rimasto poco più che un mucchio d’ossa del peso di venti chili circa. Segno evidente che la morte era avvenuta da tempo e che quel corpo esanime doveva essere rimasto esposto per settimane, forse mesi, alle intemperie e agli animali selvatici. La corda accanto al cadavere faceva pensare a un suicidio per impiccagione.

La polizia ha fatto da subito uno screening delle denunce di scomparsa più recenti, andando a ritroso dal ritrovamento del cadavere. Il pensiero era andato subito a Lucio Ceccarelli, letteralmente svanito nel nulla, anche se l’unico modo per confermare i sospetti era avviare una lunga serie di prelievi e raffronti genetici, non ancora conclusi.

Dal giorno della scomparsa, di Ceccarelli non si era più trovata traccia. Il suo telefono risultava staccato. Non un movimento sui conti. Non una possibilità di localizzarlo tramite le celle telefoniche. 

Le ricerche erano scattate il 10 luglio, quattro giorni dopo che era stato visto per l’ultima volta in località Piangoli, sulla Cimina.

A denunciare la scomparsa era stato il fratello, preoccupato per non averlo più sentito. Vigili del fuoco, carabinieri e protezione civile hanno setacciato da cima a fondo la zona dei Cimini senza trovare alcunché.


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