Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Caro Giulio, ci conosciamo da tempo e so bene quando parli non credendo a ciò che dici.
Il degrado della politica che la destra ha portato nell’ultimo ventennio e la convinzione che la politica sia al disopra della legge, decide quando e se applicarla, l’idea della casta trasmessa ai cittadini viene da qui.
Le leggi ad personam, le norme che valgono per tutti ma non per noi. La vicenda dei revisori non riguarda le tue opinioni, ma come avete applicato la norma.
Avete votato come se tutti fossero incompatibili, per altro senza motivare, ma soprattutto in modo illegittimo non avete effettuato la sostituzione che solo in quella sede per legge poteva essere effettuata, bloccando i poteri sostitutivi perché la terna per legge il sostituto non può cambiarla.
Vedi non è un’interpretazione ma un obbligo procedurale che avete violato, bloccando il funzionamento dell’ente. Si capisce dalle tue parole che sai bene che la legge punisce in sede civile e penale i colpevoli.
Il consiglio non può deliberare due volte sullo stesso argomento, almeno che voi consapevoli della illegittimità non esercitate l’autotutela. Sapendo bene che le colpe restano ma almeno impedite a voi stessi di pagare i danni.
Leggiti la legge, mai fu più chiara come chiaro è il blocco amministrativo che avete prodotto. Le istituzioni vanno rispettate servendo la legge, non occupandole e piegandole ai propri fini in modo illegittimo.
So che lo sai e so che sai cosa devi fare.
Aldo Fabbrini (Pd)
