Corchiano – Anno nuovo. Orari nuovi. Disagi vecchi.
Se sul fronte trasporti il 2015 è stato un anno da dimenticare, il 2016 non promette niente di buono.
Pubblicati i nuovi orari dei bus dal 7 gennaio al 29 febbraio. Ed è subito protesta a Corchiano.
“Hanno fatto di testa loro senza ascoltare minimamente le nostre esigenze”, spiega Elisabetta Sciarra, presidente del comitato spontaneo “A scuola in sicurezza”, sorto dopo la lunga serie di disservizi che ha costellato tutto il primo trimestre scolastico. Anche quelli seguiti a uno scellerato cambio di orari.
“Quello che chiedevamo era un autobus in aggiunta a quello delle 13,05, all’uscita da scuola – spiega la presidente a nome di tutto il comitato, composto da circa una cinquantina di genitori -. Non solo siamo stati costretti a farci fare un permesso di uscita anticipata per i nostri figli, ma l’autobus, essendo uno, era sempre stracolmo, con la solita, pericolosa ressa per accaparrarsi un posto a sedere e molti che restavano inevitabilmente in piedi”.
Nei nuovi orari, il bus delle 13,05 è sparito. Cancellato. Non più contemplato. Il comitato ne chiedeva due per evitare il pienone e gli spintoni per guadagnarsi un posto: frequente il caso dei ritardi dovuti agli autisti che – giustamente – rifiutavano di partire aspettando la corsa successiva per distribuire l’utenza.
I ragazzi dovranno prendere (forse volando) quello delle 12,50, uscendo ancora prima (almeno un quarto d’ora prima del suono della campanella alle 13). Oppure aspettare quello delle 14,10. “Un’ora dopo l’uscita da scuola e che fa tornare i ragazzi a casa troppo tardi – continuano i genitori del comitato -. Le uscite anticipate, inoltre, vengono conteggiate a fine anno sulle assenze. E poi quanto prima li dobbiamo far uscire questi ragazzi? Quando la fanno l’ultima ora di lezione? Chiedevamo due bus e adesso non ne abbiamo più neanche uno Viterbo-Corchiano per la fascia oraria delle 13. Di male in peggio”.
Il comitato genitori di Corchiano si era affidato all’avvocato Floriana Clementi, che aveva avviato una fitta corrispondenza con i vertici Cotral, oltre all’incontro concluso con la promessa di tenere conto delle esigenze dei pendolari della Tuscia, soprattutto studenti. Promesse da marinaio. Almeno finora.

