Roma – Riceviamo e pubblichiamo – La situazione Cotral è sempre più imbarazzante.
Abbiamo appreso che gli studenti di Mompeo, nel reatino, che il sabato escono prima delle 14 da scuola a Rieti, devono attendere il bus delle 17,25 per tornare a casa. Onestamente rimaniamo senza parole.
Ma ci chiediamo: L’ad Giana si è reso conto che Cotral è un servizio pubblico? Ci chiediamo: Ma come si fa a spendere migliaia di euro e mesi di lavoro per preparare dei turni di servizio e una programmazione degli orari così lacunosa, a tal punto da paralizzare intere province, dimenticandosi degli studenti pendolari? Come è possibile rendersi conto soltanto dopo che i nuovi orari sono sbagliati?
Non si tratta di casi singoli, ma di province in ginocchio. Tra l’altro, i fruitori del servizio in maggior parte sono studenti, in molti casi minorenni, che si recano a scuola, le cui famiglie a settembre hanno già sottoscritto l’abbonamento. E’ una vergogna. Soltanto a errori commessi, Giana si è reso conto di dover aprire il confronto con i comitati. Sempre dopo.
Adesso, però, vista l’emergenza che si è creata, è necessario che qualcuno si assuma le proprie responsabilità, in primis l’ad Giana, per aver speso soldi e tempo per una riprogrammazione del tutto sbagliata, che sta creando ulteriori disagi ai pendolari, che già in condizioni normali vivono un’odissea quotidiana, tra ritardi, corse soppresse e mezzi stracolmi.
Antonello Aurigemma
Capogruppo di Forza Italia della regione Lazio


