Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La vicenda del trasporto pubblico regionale, con tutta la scia di polemiche, carenze e proteste che si porta dietro, sta oltrepassando i limiti della sopportazione.
Riduzione delle corse, taglio delle percorrenze, problematiche legate alla manutenzione, tutele decrescenti, bus stracolmi e autisti costretti a interrompere il viaggio per garantire il rispetto delle norme e della sicurezza, loro e dei passeggeri. Di certo, sono questioni annose.
Tuttavia, negli ultimi tempi si assiste a troppi disservizi, non da ultima la faccenda dei nuovi orari, che tanto caos ha generato tra i lavoratori e i pendolari, in particolare tra gli studenti delle superiori e le loro famiglie. Disservizi che non fanno bene al servizio pubblico del trasporto e soprattutto al Cotral, l’azienda preposta a garantirlo.
L’amministrazione comunale di Corchiano, dopo le proposte fatte direttamente ai vertici dell’azienda regionale di trasporto durante la riunione del 13 novembre scorso nella sala consiliare della provincia, alla presenza del presidente Mazzola, del consigliere regionale Panunzi e di altri amministratori locali, ribadisce la centralità del trasporto pubblico.
Un servizio essenziale che deve garantire la sicurezza dei lavoratori e degli utenti, il diritto allo studio e il diritto al lavoro. E ancora, deve garantire il diritto generale alla mobilità , soprattutto nei confronti di quelle persone che ricadono nelle cosiddette fasce sociali più deboli.
Per questo, il sindaco e gli amministratori, esprimendo solidarietà ai lavoratori e condividendo le serie preoccupazioni dei pendolari, rinnovano ai vertici del Cotral le proposte già fatte lo scorso novembre: adeguare gli orari a quelli delle scuole e prevedere una corsa in più tra le ore 13 e le 14. Diritto e buonsenso vorrebbero che cià trovasse presto attuazione. Il comune di Corchiano è pronto a percorrere tutte le vie perché si possa viaggiare bene e in sicurezza.
Bengasi Battisti
sindaco di Corchiano

