Viterbo – Un anno fa un infarto stroncava la vita di Pino Daniele. Facendo ammutolire la sua voce, colonna sonora di tante storie.
Oggi a un anno di distanza i suoi fan lo ricorderanno nei modi più diversi.
I primi flash mob annunciati dalla rete richiameranno a raccolta, già da oggi, voci e chitarre dei fan, dalla ‘sua’ piazza del Plebiscito alla strada del centro storico che gli è stata intitolata. E ancora: mostre fotografiche, visite guidate, eventi musicali, tributi ed iniziative editoriali, dirette sul web, in attesa dell’apertura entro marzo di una sezione permanente del Museo della Pace a lui dedicata: ad un anno dall’improvvisa scomparsa, avvenuta la sera del 4 gennaio del 2015, la presenza di Pino Daniele a Napoli è più viva che mai. Se le ceneri del musicista, che furono esposte al Maschio Angioino, riposano da qualche giorno in Toscana, la sua città dopo aver ‘rivendicato’ e ottenuto il secondo funerale, pianto e cantato, non ha smesso di ricordare in ogni occasione uno dei suoi artisti-simbolo più amati di sempre.
Sono nati anche tour turistici (ispirati dal libro dei giornalisti Carmine Aymone e Michelangelo Iossa, “Napule è… I luoghi di Pino Daniele”) che portano all’ex vicoletto Donnalbina,(che il Comune ha voluto intitolargli in deroga alla disposizione che impone un lasso di tempo di dieci anni dalla morte), a via Santa Maria la Nova n. 32dove l’artista visse, al bar Battelli dove iniziò a suonare. Altra tappa è il murales di Zemi, il più noto tra i vari realizzati dai writers napoletani, in largo Ecce Homo. Tra le tante iniziative previste per domani: alle 18,30 al Punto Mondadori – Amodio di Port’Alba, Iocisto presenta il libro: “Ho sete ancora 16 scrittori per Pino Daniele”, con Titti Marrone, Peppe Lanzetta e Marco Zurzolo, che in serata si esibirà alla libreria Berisio. Al Museo Pan, Alessandro D’Urso, autore delle foto della mostra “20 anni con Pino”, e suo amico, accompagnerà il pubblico in due ‘maxi visite guidate speciali’ (ore 12.00 e 17.00) e presenterà alle 16,30 minuti di video inediti (apertura straordinaria della mostra fino alle 23.00).
Annunciate dai quotidiani anche pubblicazioni speciali.
