Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – A sentire Barelli mi sorge spontaneo ricordare alcune vicende con una breve carrellata di antipasti della seri , triste vicenda Rsa, caso Esattorie, caos totale rifiuti, centro storico abbandonato, disorganizzazione amministrativa (non per colpa del personale comunale ma per inefficienza gestionale e mancanza di pianificazione strategica dei politici ).
Per poi passare al primo piatto con doppia portata di fontane storiche allo sfascio, città costantemente sotto scacco del traffico, periferie e frazioni dimenticate .
Si va quindi per un bel secondo di strade da terzo mondo, festival delle luci multicolor, gestione della sicurezza non all’altezza, lite (per la prima volta nella storia ) col sodalizio dei facchini, con contorno di macchina di santa Rosa dimenticata a Milano e per finire un bel dolce di programmazione eventi di Natale chi l’ha vista?
Quindi zero politiche culturali. Infine un bel caffè che a Giacomo Barelli sarebbe proprio necessario per svegliarsi visto che l’ultimo consiglio comunale risale ai tempi del 17 dicembre tempo dell’esorcismo citato dal simpatico Insogna.
Questa non è demagogia o populismo è purtroppo la cruda realtà.
C’è gente che non lavora e rabbrividisce a vedervi scaldare la poltrona e vivacchiare sulle tasse dei cittadini; di questi tempi non a meno di chi timbra il cartellino e se ne va spasso viste le vicende nazionali.
Mi astengo anche io come Ubertini dal fare commenti su quello che non state facendo per il Giubileo e i danni che state producendo sul tema del termalismo.
Ma non dovevate rilanciare le Terme Inps ?
Il sindaco Michelini non è più difendibile. Si ricordi che l’amministrazione comunale è come una squadra. Qui la squadra non c’è, l’allenatore girovaga per la città, lei racconta di aver vinto la Champion League.
Faccia un bel corso su come lavorare in gruppo o comunicare efficacemente possibilmente portando con lei anche il sindaco. Anche un bel corso di formazione su come rimotivare una città i cittadini e i dipendenti, visto il clima demoralizzante che avete istituito. Ne avete bisogno. Intanto lasciate la parola agli elettori liberando la città.
Fabrizio Giontella (Forza Italia)
