Viterbo – Prove tecniche di lista civica.
L’intenzione Giulio Marini l’aveva già anticipata. A Viterbo serve qualcosa in più al centrodestra. Un’aggregazione più ampia, che guardi oltre. Ma non “Oltre le mura”.
Se con Forza Italia o oltre Forza Italia è troppo presto per dirlo.
Comunque da ieri l’ex sindaco ha cominciato a gettare le basi di un’idea ancora in fase molto embrionale. A cominciare dal nome. Che non c’è. Così come va trovata una forma all’aggregazione.
Inizialmente più un’associazione e poi probabilmente lista civica in vista d’appuntamenti elettorali.
Una versione allargata, con tanto centro ma più destra, di Fondazione, creatura di Gianmaria Santucci. Ma è troppo presto per fare paragoni.
Cosa e se diventerà qualcosa, lo decideranno i i “fondatori”.
Ieri con Giulio Marini c’erano i consiglieri comunali Claudio Ubertini, Elpidio Micci, ma anche il collega regionale Daniele Sabatini, Fabio Bartolacci, sindaco di Tuscania e altri suoi colleghi di Villa San Giovanni in Tuscia, Tessennano, l’ex assessore Paolo Muroni e l’ex consigliere Andrea Marcosano, poi Rosetta Virtuoso, Paolo Manganiello. e Fabrizio Giontella. Una trentina i presenti.
Visto il carattere informale dell’incontro, un numero che Marini non si aspettava. Si è trattato di un numero zero, per cominciare a capire la strada da prendere.
“Abbiamo iniziato a ripensare le ragioni del centro destra – dice Marini – lo abbiamo fatto con la convinzione che esista uno spazio politico in cui poter continuare a battersi per affermare le nostre idee.
Uno spazio aperto e informale, in cui sarà possibile dire la propria per ricostruire insieme un’idea del futuro della Tuscia che finalmente rilanci il
nostro territorio”.
