Marta – Riceviamo e pubblichiamo – Si è rinnovata nel pomeriggio di ieri, martedì 5 gennaio giorno della vigilia dell’Epifania, la tradizionale “Scampanata della Befana” un rituale antico che si celebra soltanto nel paese di Marta.
Un evento risalente ai primi del ‘900, quando i nostri antenati organizzarono questa festa propiziatoria per ingraziarsi la Befana. Tutto si è svolto come da programma con una variante, quella che ha visto la Befana con tanto di scopa e sacco di dolci, provenire dal lago su di una barca dei pescatori e sbarcare sul porticciolo per distribuire caramelle e dolci ai numerosi bambini in attesa gioiosa.
Era presente il vice sindaco di Marta Maurizio Lacchini. Un appuntamento, questo, che vede i bambini del posto partecipare alla “Scampanata della Befana”. E’ un momento attesissimo dai bambini ed unico nel Viterbese per l’arrivo nottetempo della vecchietta che a cavallo della scopa, attraverso finestre e cammini, arriverà nel buio della notte a portare doni e regali per quelli buoni e cenere e carbone ai non meritevoli.
Tante le leggende e storie che si raccontano sulla scampanata della Befana che da sempre ha visto una grande partecipazione dei bambini del posto. Quest’anno i genitori, con dovizia di particolari, hanno realizzato una lunghissima e variopinta calza posta fuori le finestre del comune di Marta dove spiccano i nomi dei piccoli, sulle pezze di stoffa che la formano.
La “scampanata della Befana”, da sempre è una sorta di richiamo inusuale per attirare l’attenzione della vecchia con la scopa e ricordarle, tra il frastuono e le grida, di portare i regali ai bambini di Marta. La scampanata della Befana, nata più di 100 anni fa, si svolge nel pomeriggio della vigilia dell’Epifania ed è composta da una lunga corda con appesi pentole, barattoli, coperchi, tegami e quant’altro provoca rumore.
E’ stata trainata a strascico dai giovani per le vie di Marta, al grido di evviva la scampanata della Befana.
Nel pomeriggio di martedì è stata riconfermata questa antica tradizione locale grazie alla Pro-Loco del paese, al comune di Marta, alla parrocchia dei Santi Marta e Biagio, al Circolo Anziani Rolando Nibbio, all’associazione Marta senza confini, alla Sagra del lattarino, l’associazione Promo – Marta, in collaborazione con la protezione civile.
Nonostante una fastidiosa pioggerellina, la scampanata della Befana si è svolta regolarmente seguita da tante persone, facendo riaffiorare ricordi e nostalgie negli adulti ed anziani del paese, memori di quando bambini in epoca post bellica in una Marta molto diversa da quella di oggi, restavano in attesa della mitica vecchietta per dei regali consistenti in qualche arancio, dolce e per i più fortunati, una pistola giocattolo.
Nel paese di Marta ancora resiste e vince il culto della Befana che supera di gran lunga il barbuto Babbo Natale riconfermando una tradizione radicata nel nostro centro dove, più che mai, la popolazione ha un legame forte con tradizioni ed eventi che caratterizzano spesso la vita del paese.
La piccola processione dei bambini con al seguito i genitori, 16 è partita martedì alle 16 dal Piazzale dell’Oratorio percorrendo via del Giardinetto, piazza San Pietro, via Bixio, Largo G. Marconi Passeggiata, Largo Bracaletti.
Qui hanno atteso l’arrivo dal lago su di una barca dei pescatori la Befana che ha iniziato a distribuire dolci e caramelle, poi il corteo si è incamminato fino al Circolo Anziani Rolando Nibbio, di Marta, dove sono stati offerti a tutti cioccolato caldo bibite e dolci per i bambini, esausti ed affaticati dal lungo percorso effettuato per le vie del paese, ma gioiosi ed allegri in attesa della notte magica dell’Epifania che tutte le feste porta via.
Danilo Piovani





