Viterbo – Particolato (Pm), particolato sospeso, pulviscolo atmosferico, polveri sottili, polveri totali sospese (Pts), sono termini che identificano comunemente linsieme delle sostanze sospese in aria (fibre, particelle carboniose, metalli, silice, inquinanti liquidi o solidi).
Una delle prime ricerche (University of Texas di Houston) mostra la correlazione tra presenza di particolato nell’aria e aumento di mortalità. Le polveri sottili possono facilmente entrare nelle vie respiratorie e causare problemi di salute, specialmente per bambini, anziani e cardiopatici.
Alcuni componenti dei PM10 sono più pericolosi di altri. Con la concentrazione di particolato più alta, la mortalità incrementava di quasi il 2%.
E questo è vero non solo all’esterno, ma anche all’interno delle proprie abitazioni! Esso proviene da attività antropiche, in particolar modo:
emissioni dei motori a combustione interna (autocarri, automobili, aeroplani);
emissioni del riscaldamento domestico (in particolare gasolio, carbone e legna);
residui dellusura del manto stradale, dei freni e delle gomme dei veicoli;
emissioni di lavorazioni meccaniche, dei cementifici, dei cantieri;
lavorazioni agricole;
inceneritori e centrali elettriche;
fumo di tabacco.
Anche le piante e gli alberi assorbono il PM, e infatti si ammalano, peggiorando ancor di più la situazione. In tutto questo la soluzione prospettata dai mass-media (imbeccati dall’industria automobilistica?) è quella che “… è colpa dell’alta pressione” e che “… i venti spazzeranno via lo smog”!
Si … li diluiranno spargendoli dappertutto nell’atmosfera e poi la pioggia li farà penetrare nella terra, dalla quale le piante e gli animali traggono il nutrimento, e così li ritroveremo nei nostri cibi quotidiani! Ci fosse stato un giornalista che abbia detto con coraggio che sono i veicoli tra le principali sorgenti di tutto ciò!
Ma i suv in città… chi ce li fa entrare? E soprattutto chi li produce? Babbo Natale?
Paolo Candy
Direttore Osservatorio Astronomico dei Cimini

