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È morto Franco Citti

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Franco Citti

Franco Citti

Roma – È morto ieri sera a Roma l’attore Franco Citti, aveva 80 anni.

Malato da tempo, è morto nella sua abitazione. A dare la notizia è stato l’amico Ninetto Davoli. Scoperto da Pier Paolo Pasolini, che lo volle protagonista di Accattone nel 1961, Citti è stato uno dei volti simbolo del suo cinema. Ha recitato anche in Mamma Roma, Porcile e il Decameron.

Nella sua lunga carriera, Citti, nato in borgata, è stato diretto anche dal fratello Sergio e ha recitato in teatro con Carmelo Bene. Un mese fa aveva partecipato a una partita di calcio nell’ambito delle celebrazioni per il quarantennale della morte di Pasolini.

“Addio a Franco Citti. Da Pasolini a oggi ha raccontato realtà, sofferenza, cambiamento e riscatto di Roma e di tante generazioni. Ci mancherà”. Lo scrive su twitter il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.


Franco Citti è nato il 23 aprile del 1935 a Fiumicino, periferia di Roma, all’epoca borgata di baracche e sterrati. Faceva l’imbianchino, da ragazzo, e guadagnava 1800 lire.

L’adolescenza in mezzo a – come raccontava lui – “ladri, truffatori, papponi, mignotte, spie, ruffiani, cornuti e ubriaconi”, l’esperienza giusta per “insegnare” quel mondo all’uomo che gli avrebbe cambiato la vita: Pier Paolo Pasolini.

Insieme al fratello Sergio, che lo aveva già conosciuto qualche anno prima, Citti incontra Pasolini nel 1961 in una pizzeria di una borgata romana, Torpignattara, non sapeva chi fosse. Pasolini faceva il maestro elementare a Ponte Mammolo.  “Mio fratello – ricorda in un’intervista Franco Citti – mi disse che era anche uno scrittore, ci mangiammo una pizza insieme. Io ero tutto sporco perché facevo il muratore insieme a mio padre”.

Sono i giovani che l’intellettuale racconterà in Ragazzi di vita e Una vita violenta, a Franco riserva il ruolo di protagonista in Accattone, la storia del “ragazzo di vita” al quale l’amore non basta per redimersi.

Pasolini lo chiamerà ancora per Porcile, Il Decameron (è ser Ciappelletto), I racconti di Canterbury (Satana), in Il fiore della Mille e una notte in cui gli darà il ruolo di un demone.


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