Viterbo – (g.f.) – “Mi rendo conto che i problemi esistono, ma io credo nelle persone.
Ciascuno di noi ha una parte positiva e un’altra negativa. Sono ottimista e penso che la prima prevalga, insieme al buonsenso”.
Crisi in comune, Leonardo Michelini non molla e continua a vedere il bicchiere mezzo pieno.
“Non posso dare soluzioni – osserva Michelini – c’è chi sta lavorando a questo”. La segreteria regionale Pd.
L’altro giorno l’incontro con Fabio Melilli a Roma. “Un colloquio franco e amichevole. Un’ora e mezza al bar. E’ stato piacevole”.
Magari si è discusso anche di possibili spostamenti in giunta, per favorire il recupero di chi fra i sette consiglieri Democratici a tornare in consiglio non ci pensa proprio.
“Di giunta non si è parlato. Attualmente il problema è dentro il Pd, di questo si è discusso. Delle difficoltà che poi si ripercuotono nella coalizione”.
Sta a Melilli trovare una soluzione. “Mi è sembrata una persona che vuole conoscere. La sensazione dal punto di vista umano è stata gradevole.
Ha voluto sapere come si è arrivati alla mia candidatura. Gli ho raccontato di quando nel 2005 sia Sposetti sia Fioroni mi chiesero già allora di candidarmi alle provinciali.
Questo per dire come la mia è una candidatura di parte. Ovvero, di centrosinistra, è questo il contesto in cui mi sono mosso.
Non a caso già in passato ero stato contattato. Sempre dalle stesse persone”.
Il sindaco ne è uscito rincuorato.
“Mi ha raccontato di una situazione critica verificatasi a Rieti e poi ricondotta su binari di tranquillità.
Se diamo spazio al buonsenso, penso che riusciremo ad andare abbastanza lontano”.
