Viterbo – Due rapinatori su tre confessano. E affossano il terzo.
Prenderà probabilmente la via del patteggiamento l’indagine sulla rapina (video) ai danni del Western Union in via delle Piagge, al quartiere San Faustino (Viterbo).
Due dei tre arrestati dalla squadra mobile a pochi giorni dal colpo hanno già ammesso le loro responsabilità, inchiodando anche il terzo che, invece, continua a negare dichiarandosi estraneo ai fatti.
Per tutti erano scattati gli arresti domiciliari per rapina aggravata in concorso pochi giorni prima di Natale. Si tratta dei viterbesi M.B. e S.F. e del cognato di S.F., M.H. cittadino afgano, tutti sotto i trent’anni.
Il 14 dicembre, poco dopo le 20, sarebbero entrati in due a volto coperto, minacciando i titolari con pistola e coltello da cucina, per poi rapinarli dell’incasso della giornata: 5mila euro. Il terzo avrebbe fatto da palo. Sul posto arrivarono subito gli uomini della volante e della squadra mobile.
Le ricerche portarono a individuare uno dei tre nella notte, a poche ore dal colpo, e gli altri due pochi giorni dopo. Due donne sono state denunciate a piede libero per aver dato un passaggio a uno dei rapinatori subito dopo l’assalto armato al Western Union. La loro posizione è al vaglio dell’autorità giudiziaria.



