Roma – Il ricercato numero uno in Italia era ignaro di tutto.
Dopo 15 ore dal primo allarme è stato rintracciato l’uomo che ieri pomeriggio ha seminato il panico alla stazione Termini di Roma.
Non è un terrorista ma un semplice pizzaiolo di 44 anni, residente a Roma, separato e che ogni settimana si reca ad Anagni per incontrare il figlio.
Prima del viaggio di ieri si è “munito” di un fucile giocattolo da portare in dono al bambino. Tanto è bastato per far scattare l’allarme terrorismo.
La prima segnalazione al 112 arriva da una donna alle 19,42.
Cinque minuti dopo dalla sala operativa della questura vengono spedite 14 volanti a Termini.
La stazione viene recintata e i binari bloccati. Intanto lui, ignaro di tutto non si accorge di nulla.
Col fucile in mano scende dalla metropolitana a stazione Termini, la attraversa e sale su un treno delle ferrovie laziali.
Sopra c’è addirittura un carabiniere in divisa ma libero dal servizio.
Anche il militare ignora ciò che sta accadendo e dopo avergli chiesto cosa facesse con quel giocattolo si è sentito rispondere: “E’ un regalo di Carnevale per mio figlio!”.
Arrivato a casa il carabiniere accende la televisione, dal telegiornale si rende conto di chi ha incontrato e segnala l’accaduto ai colleghi locali.
L’uomo è stato identificato in mattinata e condotto in caserma per essere ascoltato dagli uomini diretti dal capitano Giovanni Camillo Meo.
Il 44enne ha raccontato di essere all’oscuro di tutto, confermando di essere arrivato ad Anagni e di aver preso il pullman che lo portava a casa dei genitori, dove ha regalato il giocattolo al piccolo.

