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Revisori dei conti, c’è l’esposto?

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Lorenzo Ciorba

Lorenzo Ciorba 

Viterbo – Revisori dei conti, nuovo capitolo?

La vicenda che ha portato a un duro scontro in consiglio comunale anche all’interno della stessa maggioranza, non si sarebbe fermata con la crisi che ha colpito il comune.

Sarebbe stato presentato un esposto.

La nomina dei tre professionisti del collegio è stata bocciata nell’ultima seduta di consiglio, quella della discordia. Dove erano presenti una decina di consiglieri di maggioranza, fra cui gran parte dei sette Pd che poi hanno tolto la fiducia al sindaco Leonardo Michelini.

Motivo della discordia sui revisori, il fatto che alla presidenza sia stato scelto Lorenzo Ciorba.

Professionista stimato, ma padre di Marco, attuale presidente del consiglio.

Scelta giudicata da esponenti nel centrosinistra e dall’opposizione, inopportuna.

Solo che Ciorba e gli altri due professionisti sono stati chiamati non dal comune, ma dalla prefettura.

Attraverso un’estrazione a sorte, quindi un sistema affidato alla casualità.

Nessun conflitto d’interesse, come ha ribadito il sindaco Michelini, il solo a votare sì alla proposta di giunta. Bocciata. Hanno detto no i consiglieri d’opposizione presenti, mentre quelli di maggioranza sono rimasti non votando.

Proprio partendo dall’esito negativo, sostengono alcuni, Lorenzo Ciorba avrebbe presentato un esposto per abuso d’ufficio. Per tutelare la sua immagine di professionista, probabilmente.

La notizia da ieri è iniziata a circolare. Il diretto interessato, però, contattato per avere conferma o meno, continua su quella che è stata finora la sua linea: nessuna polemica e sopratutto nessuna dichiarazione.

Alla domanda se sia stato presentato un esposto, non smentisce.

“Di chiacchiere se ne fanno molte – dice Lorenzo Ciorba – io non ho nulla da dire”. Quindi non è vero: “Non ho niente da dire, non ho mai dichiarato nulla, mi sembra d’essere nel giusto. Non ho altro da dire”.

A fronte di una voce del genere, si tenta di capirne la fondatezza: “Non so cosa dire. Sa tutto il mio avvocato, io non so niente…”.

Che potessero esserci ripercussioni a seguito della bocciatura della delibera di giunta, era stato ventilato anche da alcuni esponenti di maggioranza. Un comunicato di Moderati e Riformisti aveva avvelenato ancora di più gli animi nel centrosinistra. Sotto accusa i responsabili della bocciatura.

Ma l’accento era stato puntato più che su Ciorba, sugli altri due nominati.

Se per il presidente, infatti, si erano addotte ragioni d’opportunità, per gli altri due la delibera di nomina era stata bocciata senza una reale motivazione.

Su di loro, nemmeno di Viterbo, nessuno ha sollevato obiezioni. Potevano essere scelti, ma facendo parte del pacchetto completo, sono stati respinti.

Se la notizia dell’esposto dovesse trovare conferma, non sarebbe di certo quello che serviva per riportare serenità in una coalizione alle prese con una difficile crisi.

Giuseppe Ferlicca


Articoli:  Schiaffo a Michelini, bocciati i revisori dei conti – Livio Treta: “I responsabili della bocciatura ne risponderanno”


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