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Revisori dei conti, delibere da ritirare

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Francesca Vichi

Francesca Vichi 

Viterbo – Revisori dei conti, le delibere con cui si rinvia la nomina e poi si boccia la terna selezionata dalla prefettura vanno ritirare.

E’ il parere del segretario generale del comune Francesca Vichi, dopo che due componenti nominati, Claudio e Ugo Tanzi, hanno presentato ricorso al Tar, mentre il presidente designato, Lorenzo Ciorba ha rinunciato all’incarico.

L’annullamento d’ufficio, secondo Vichi, eviterebbe strascichi ulteriori e soprattutto verrebbe meno il motivo del contendere.

Seppure il segretario generale, rispondendo a una richiesta di parere, suggerisce d’individuare un legale per tutelare l’ente.

La bocciatura dei tre nomi è arrivata nella seduta del 17 dicembre scorso, perché il consiglio ha ritenuto non compatibile il ruolo di Lorenzo Ciorba, presidente designato, con quello del figlio Marco, presidente del consiglio.

Poi Ciorba padre ha rinunciato, ma gli altri due, che problemi d’opportunità non ne avevano, hanno deciso di rivolgersi al Tar per essere stati: “Travolti nella loro onorabilità, integrità d’immagine e autorevolezza professionale, dagli effetti di una mancata nomina”.

Una faccenda piuttosto ingarbugliata.

“Il consiglio comunale – ricorda il segretario generale – ha ritenuto sovranamente di rigettare la proposta di deliberazione, non seguendo la votazione separata per le parti e quindi la proposta è stata interamente respinta”.

Ovvero: non si è deciso di respingere l’elezione del presidente, ma approvare gli altri due candidati. La bocciatura è arrivata per tutti e tre.

E mentre si discute di ricorsi e annessi tribunali, a palazzo dei Priori c’è sempre un collegio revisori da nominare.

“Il dirigente – spiega Vichi nella lettera – dovrà presentare una nuova proposta all’assessore e poi porla all’esame di commissione e consiglio nella prima seduta utile”.

Prendendo in considerazione la rinuncia del presidente designato e quindi relativa sostituzione con il designato che segue, nel sorteggio effettuato dalla prefettura.

Una nuova terna e tutto l’iter che riparte da zero. Con un solo problema: commissione e consiglio ce la faranno a riunirsi per discutere e poi approvare?


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