Viterbo – (p.p.) – “Ma quali fondi nuovi per le Rsa. E’ la solita bufala dell’amministrazione anche per la Befana”.
Giulio Marini (FI) è voluto andare fino in fondo dopo gli annunci dell’amministrazione Michelini sui fondi delle Rsa.
Con una delibera di giunta “last minute”, datata 31 dicembre, il sindaco aveva annunciato di aver trovato i contributi da destinare ai pazienti delle strutture socio-sanitarie. Rette che, nel 2015, erano a carico delle famiglie.
La soluzione sembrava a portata di mano. Marini ha scoperto che non è così.
“E’ la solita bufala di questa amministrazione – attacca -. Sulla delibera del 31 dicembre, infatti, si parla di un contributo di 155mila euro e cioè della stessa somma che era già stata stanziata il 16 novembre 2015 su proposta dall’assessora Troncarelli”.
Niente di nuovo sotto il sole. “Soldi già assestati e che non erano stati spesi per le Rsa. Nel documento, si parla anche di demandare al consiglio comunale la competenza in merito agli aspetti regolamentari. Cosa che non è stata fatta. Ancor più grave poi che, sulla delibera, non c’è scritto dove saranno presi nuovi fondi. Una follia. L’ennesimo provvedimento fatto alla carlona”.
Michelini aveva anche detto che, se i soldi non fossero bastati, l’amministrazione avrebbe impegnato somme nel bilancio 2016. “Che ancora deve essere fatto – precisa Marini -. Non hanno fatto né più né meno che riportare in giunta la delibera di novembre dell’assessora Troncarelli. Non si parla di nuove somme, perché per stanziarle servirebbe l’autorizzazione della Regione e dei comuni del comprensorio su cui questi fondi regionali insistono”.
Il sindaco, per il consigliere, ha dato un contentino. Chiede dunque dove siano i nuovi fondi. “Michelini faccia chiarezza, perché non si può giocare sulla pelle dei viterbesi in difficoltà. A loro ha annunciato una soluzione di facciata, mandandoli via allegri dopo l’ultimo incontro fatto. Ma non ha detto precisamente su quali fondi si andrà ad agire. I soldi, inoltre, vengono dati ai pazienti, in forma di contributo mensile al richiedente, e non alle strutture, come voleva l’associazione Aforsat che, da tempo, porta avanti questa battaglia”.
Marini è su tutte le furie. “Non si può prendere in giro la gente. La delibera del 31/12 riporta la stessa cifra di novembre – ribadisce -. Non c’è niente di nuovo. Ora basta, così non va”.
