Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – L’avvio dei saldi di fine stagione il 5 Gennaio è l’occasione per la Confesercenti provinciale, guidata dal presidente Vincenzo Peparello, per fare il punto sulla situazione del settore dei beni di larga necessità.
Calzature e abbigliamento sono i generi più penalizzati dalla diminuzione dei consumi. Anche se a livello nazionale si parla di lieve ripresa, questa è impercepibile nella Tuscia. Situazione che produce caos tra gli addetti ai lavori e che vede sfuggire anche le minime regole dei saldi di fine stagione.
A queste tematiche si aggiungono gli aspetti climatici di inverni troppo miti, la necessità di liberare i magazzini delle scorte ma anche la concorrenza delle vendite on line. Così i commercianti del settore moda sono costretti a praticare sconti anche nel periodo normale, tanto da far calare le vendite a prezzo pieno del 40 per cento e vedere ridotti, di conseguenza, i loro guadagni reali.
Per Peparello la situazione è divenuta ormai insostenibile: “Di sicuro i saldi anticipati e la liberalizzazione di tempi e orari non favoriscono un settore che è parte sensibile e importante della economia italiana”. Ma contemporaneamente invita gli imprenditori ad affrontare, con forza ed energia, le nuove sfide, pur con i pochi mezzi a disposizione, altrimenti queste politiche non più governabili andrebbero a favore solo di alcuni.
Anche Lina Novelli, in rappresentanza della Fismo provinciale, in linea con le dichiarazioni della associazione nazionale. Afferma che nei negozi ci sono assortimenti per garantire tutte le necessità e le vendite di fine stagione anche questo anno rappresenteranno, per gli esercenti, circa il 20 per cento del fatturato.
Per questo fa appello ai consumatori di rivolgersi per le spese “a saldo” ai negozi di fiducia che possono garantire, da sempre, un acquisto consapevole e la certezza che la pubblicità dei prezzi, prevista dalla normativa, sia quella corretta con la specifica dello sconto praticato.
Confesercenti Viterbo

