Roma – Pronto soccorso del San Camillo in tilt.
Troppi feriti da curare e attese infinite nelle sale d’aspetto dell’ospedale del quartiere Monteverde.
Nei sotterranei, intanto, la lite tra due clochard per un posto letto è finita nel sangue: una donna polacca di 47 anni è ricoverata con fratture e un’emorragia cerebrale dopo essere stata picchiata da un connazionale 52enne, arrestato.
Un’emergenza così non si vedeva da anni: stanze affollate, con le barelle a pochi centimetri una dall’altra; ore e ore di anticamera per malati e parenti, in attesa di notizie dai medici. Letti così ammassati che i dottori fanno fatica a passare e il sovraffollamento è tale che, a un certo punto, finiscono pure quelli: il personale è costretto ad appoggiare due materassi per terra per garantire due posti in più.
I vertici precisano: “Nessuno ha dato disposizioni o autorizzazioni a mettere dei materassi in terra – informano il direttore generale Antonio D’Urso, il direttore sanitario Francesco Cortese e il dirigente del pronto soccorso Emanuele Guglielmelli -: sarà stata solo un’azione preventiva. Sono arrivati da poco 50 nuovi letti e li abbiamo dati tutti al pronto soccorso che stiamo provvedendo ad ampliare”. Il 16 gennaio, intanto, arriveranno due nuovi medici.
