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“Se vogliono sfiduciarmi vengano in consiglio”

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Il sindaco Michelini e la vicesindaco Ciambella

Il sindaco Michelini e la vicesindaco Ciambella

Alvaro Ricci, Leonardo Michelini, Luisa Ciambella, Tonino Delli Iaconi

Alvaro Ricci, Leonardo Michelini, Luisa Ciambella, Tonino Delli Iaconi 

Viterbo – “Nonostante crisi e dimissioni ventilate, l’amministrazione va avanti”. Parola di Michelini.

E’ la conferenza stampa per presentare interventi nei Lavori pubblici, poi trasformata in una serie d’interventi da parte d’assessori su progetti e programmi da parte del comune, ma la difficile situazione a palazzo dei Priori, costringe il sindaco Leonardo Michelini a fare un doveroso preambolo.

Per ribadire che non lascia, in barba ai sette consiglieri Pd che gli hanno voltato le spalle.

“Non ci sono problemi – incalza il sindaco – se vogliono andare dal notaio per dimettersi lo facciano, se vogliono sfiduciarmi in consiglio lo facciano. Io non mi dimetto”.

Questione d’impegni presi. “La prima cosa che conta per me sono gli impegni con i cittadini.

Interventi che stanno determinando cambiamenti tanto attesi a Viterbo”.

Non c’è tempo per dimettersi.

Conferenza in consiglio comunale. Michelini ha accanto gli assessori Alvaro Ricci, Luisa Ciambella, Antonio Delli Iaconi e Giacomo Barelli. Quel che resta della giunta. Sonia Perà e Alessandra Troncarelli assenti, con Raffaela Saraconi.

“Chi vuole firmare la sfiducia lo faccia in questa sala, al cospetto delle istituzioni elette. Ci sono luoghi deputati dove si prendono posizioni serie chiare e definitive”.

I dissidenti Pd si presentino in consiglio e calino il sipario. Michelini non ci pensa proprio.

“La sedia non la voglio bruciare come ha fatto il consigliere Arduino Troili – continua Michelini – sono stato altre volte in sedie che scottano, non mi fa paura starci. E’ un posto difficile assegnatomi dai cittadini, che intendo portare avanti con serietà e responsabilità.

Io sto facendo il sindaco e sono orgoglioso di farlo”.

Sperando nel fato o forse nella politica.

“Spero che la crisi si risolva il prima possibile. Noi nel frattempo lavoriamo per la città, non per la politica. La giunta ha lavorato lavorato sodo in questi ultimi tempi”.

Senza paura: “Non mi spaventa verificare il mio consenso, non sono un politico, non mi devo costruire una carriera politica. Io penso solo ai viterbesi, verso i quali ho senso di gratitudine. Con la mia famiglia vengo da fuori, mi ha accolto, oggi ho un senso di gratitudine verso la città”.

Quindi ricorda il programma di metà mandato, approvato pochi mesi fa da tutta la maggioranza, compresi i sette consiglieri Pd dissidenti e poi anticipa un project financing da venti milioni di euro a piazza Martiri d’Ungheria per venti milioni di euro e 900 posti, quindi un altro project financing per le ex Terme Inps”.

Giuseppe Ferlicca


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