Ronciglione – Tornano le corse a vuoto: ad agosto Ronciglione avrà il suo palio.
Dopo i cinque anni di stop dovuti all’incidente alla cavalla Tiffany, la città è pronta a far rivivere la sua storica tradizione: la corsa dei cavalli senza fantino per le vie rinascimentali del centro.
La notizia sarebbe già stata ufficializzata giorni fa, durante una cena alla presenza di esponenti dell’amministrazione comunale e futuri organizzatori della corsa. Qualche scuderia ha già riaperto i battenti e brindato per festeggiare, con un tam tam immediato in città e sui social network.
Per ora, nessun dettaglio trapela sulle novità e revisioni tecniche da apportare al palio per garantire la sicurezza dei cavalli. Sicuramente, sarà difficile fare a meno della copertura di terra che già l’ordinanza ministeriale Martini, nel 2009, imponeva lungo tutto il tracciato, dalla partenza al Monumento fino all’arrivo al Palazzaccio. Quello che verrà sarà un palio fortemente revisionato, ma gli amanti delle corse a vuoto sono disposti ad accettare tutte le modifiche e misure di sicurezza necessarie pur di correre.
“L’importante è recuperare la nostra tradizione – dichiara l’assessore Sergio Orlandi -. In questi anni, nell’ottica di una riapertura del dialogo col ministero della Salute, abbiamo dimostrato che Ronciglione ama gli animali, i cavalli in particolare. Quello accaduto anni fa, purtroppo, è stato solo un incidente di percorso. L’assessorato da me diretto ha organizzato corsi e incontri di sensibilizzazione. Iniziative che il ministero della Salute ha apprezzato. Un impegno continuo e un lavoro che, alla fine, è stato premiato”.
Il comitato Amici del Palio già a settembre dell’anno scorso sollecitava le istituzioni: “Le condizioni per riprendere le corse a vuoto ci sono tutte, dato che i palii sono stati regolamentati dal decreto Martini, quindi basta osservare le nuove disposizioni e la corsa può essere ripristinata – scriveva ai giornali il presidente del comitato, Fabrizio Alessandrucci -. L’opportunità della terra ci permette di far correre i cavalli in tutta sicurezza. I tempi sono maturi per ripartire. Altrimenti perderemmo una tradizione che è stata portata avanti per oltre 400 anni”.
