Viterbo – Tutti in attesa di Guerini.
Il vice di Renzi potrebbe venire a Viterbo già lunedì, seppure vuoi per i suoi impegni o vuoi perché pure lui rischia d’impantanarsi nelle vicende locali, la presenza a breve del numero due del Partito democratico è tutt’altro che scontata.
Deve prima attendere che gli riparino la bacchetta magica. Unico strumento per sistemare la situazione dopo 50 di nulla a palazzo dei Priori.
Nella Tuscia, Lorenzo Guerini arriva (se arriva) per prendere atto della situazione interna al Pd, le due anime, Moderati e riformisti e quindi incontrare il gruppo in consiglio comunale.
Le matasse da sbrogliare sono due. Interne al partito e quella del comune.
Qualche possibilità di sciogliere la prima c’è. Più difficile rimediare alla seconda. Anche dopo il documento uscito termine della riunione di ieri sera. Riprendere il filo è complicato. Ormai nel gruppo che fu maggioranza di Michelini non c’è più né capo, né coda. Un capo in effetti non c’è mai stato.
Qualcuno se ne deve essere accorto e ha pensato di rimediare. Pronto a coprire il vuoto attorno a Michelini.
Si tratta del consigliere Oltre le Mura Paolo Simoni. L’altra sera faceva le prove di seduta sulla poltrona del primo cittadino, nel suo ufficio.
Finalmente qualcuno che pensa al futuro della città.
Giuseppe Ferlicca


