Bagnoregio – Documenti acquisiti da un computer che la prof utilizzava.
Sopralluogo degli agenti della squadra mobile, nei giorni scorsi, alla scuola media fratelli Agosti di Bagnoregio, dove fino a pochi giorni fa insegnava la professoressa indagata per maltrattamenti.
Probabilmente non sarà l’ultimo sopralluogo dei poliziotti alla scuola bagnerese. Le indagini del pm Paola Conti vanno avanti per cercare di accertare che clima regnava in classe e qual era il rapporto tra la prof sospesa e i ragazzi a cui insegnava. Verifiche ad ampio spettro, dunque, riguardanti non soltanto l’adolescente i cui genitori hanno sporto denuncia ma anche i compagni di classe, per capire se la prof potrebbe aver maltrattato anche gli altri.
Nel suo comportamento, per ora, gli inquirenti vedono maltrattamenti ‘diretti’ al ragazzino e ‘indiretti’ agli amichetti di scuola, istigati, secondo gli investigatori, a emarginare il loro compagno o a non fargli vivere serenamente le ore di lezione. Da qui, l’episodio di quella specie di gogna pubblica, con il ragazzo immobilizzato sulla sedia e gli altri che, a turno, lo prendevano a schiaffi o lo colpivano coi righelli. Il tutto, sotto gli occhi della prof, per gli inquirenti. Lei, all’interrogatorio davanti al gip, ha negato, ma non è bastato a risparmiarle l’interdizione, ossia il provvedimento di allontanamento da scuola emesso dal tribunale.
Il prossimo passo sarà l’incidente probatorio: una specie di anticipazione del processo per raccogliere prove già da ora nelle testimonianze del ragazzino e di almeno cinque compagni. Se il gip acconsentirà alla richiesta del pm, l’accertamento si svolgerà in tribunale, a porte chiuse e prima possibile per cercare di far sentire i minori a loro agio e cristallizzare subito la loro versione. La più preziosa per capire com’è andata.
