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Barricata in auto minaccia di farsi esplodere

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Canino - Barricata in macchina con benzina e accendino minaccia il suicidio

Canino – Barricata in macchina con benzina e accendino minaccia il suicidio

La caserma dei carabinieri di Canino

La caserma dei carabinieri di Canino

Vigili del fuoco

Vigili del fuoco 

Canino – Ore in macchina, con una tanica di benzina e un accendino, a minacciare di darsi fuoco.

Ci è voluta la mediazione di due avvocati, carabinieri, vigili del fuoco, sanitari del 118 e personale del centro igiene mentale per dissuadere una cinquantenne dai suoi propositi suicidi.

A innescare la minaccia del gesto estremo, la visita, stamattina presto, degli ufficiali giudiziari: in mano avevano un provvedimento di sequestro del terreno in cui la donna e il marito abitano, in località Doganella, a Canino. Dovevano andarsene e portare via tutte le loro cose: il terreno è stato comprato all’asta dal presidente della Viterbese Castrense Vincenzo Camilli, figlio del vulcanico sindaco e imprenditore Piero Camilli, che su quel terreno ha una sua azienda agricola. 

La donna è stata irremovibile. Prima le urla, poi la decisione di barricarsi in macchina con una tanica da tre litri di benzina e un accendino. Minacciava di non muoversi di lì. Peggio ancora, di farsi esplodere con la macchina: l’aria, all’interno, dopo ore nell’abitacolo con la tanica aperta, era così satura di benzina che sarebbe bastato accendere l’accendino per far saltare tutto.

Alla fine, dopo circa cinque ore di trattative, il suo avvocato Vincenzo Dionisi è riuscito a farsi consegnare la tanica di benzina e con il collega Angelo Di Silvio, per Camilli, hanno raggiunto un accordo: venticinque giorni di tempo per la coppia di proprietari terrieri cinquantenni per trasferirsi altrove. Ma la mediazione è stata lunga e complessa, andata avanti da mezzogiorno fino alle 5 del pomeriggio, alla presenza di almeno quaranta persone, tra forze dell’ordine, soccorritori e i veterinari della Asl per gli animali che si trovavano sul posto. 

La donna, visitata dal personale del 118, sta bene e non è rimasta intossicata dalle esalazioni di benzina.


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