Viterbo – Il brodo della crisi si allunga.
Tante riunioni annunciate per altrettante richieste d’incontri, ma per vedere consiglieri di maggioranza che si siedono allo stesso tavolo occorrerà aspettare ancora. La prossima settimana.
A cominciare dall’incontro Pd al gran completo.
Il capogruppo Francesco Serra intendeva convocare tutti fra oggi e lunedì, ma dal momento che non tutti sono in città, per ragioni di lavoro, il vertice a 12 è destinato a slittare ancora.
Se ne parla mercoledì. Due giorni prima del consiglio comunale programmato per il 26.
Si farà in tempo a risolvere tutti i problemi e a tornare a palazzo dei Priori? “Io – sostiene Francesco Serra – penso proprio di sì. A questo punto va chiuso tutto”.
Come sarà il ritorno in consiglio per i sette dissidenti del Pd non è facile immaginarlo e nemmeno Serra spiega cosa intende proporre all’incontro della prossima settimana.
Rientreranno tutti e sette? Improbabile. Arduino Troili già in tempi non sospetti ha fatto sapere che la sua esperienza in consiglio è finita. Ha bruciato pure la sedia. Simbolicamente ma non troppo.
Altri, come Marco Volpi, restano su posizioni molto critiche. Qualcuno potrebbe staccarsi e andare per conto proprio.
E se mercoledì o giù di lì si vedranno quelli del Pd, possibilità che Serra incontri i Moderati e riformisti, come Filippo Rossi e Alessandro Romoli del coordinamento provinciale hanno chiesto, sono al lumicino.
“Non ci devo pensare – dice Francesco Serra riferendosi a quanto riportato ieri da Tusciaweb – se c’è un organismo provinciale che chiede incontri, può farlo con i referenti provinciali del Pd.
Io parlo con chi c’è. In consiglio comunale è passato a Moderati e Riformisti Paolo Moricoli. Vedrò lui.
Non ho molto da dire a Romoli. So che è sindaco di Bassano in Teverina.
Del resto, per semplificare la situazione, da tempo vado dicendo che si costituiscano in consiglio comunale, così siamo in due gruppi, noi e loro.
Al momento la situazione non è questa”.
