Cremona – Calcioscommesse, Piero Camilli alla maxi-udienza preliminare.
Lo hanno convocato, ma hanno fatto poco o nulla: l’appello e la costituzione delle parti civili. Fase preliminare di un’udienza preliminare che si preannuncia lunga e sofferta, con 113 indagati e una marea di parti civili.
Si è aperta giovedì l’udienza davanti al gup di Cremona Paolo Beluzzi. Dopo il proscioglimento della giustizia sportiva, che lo aveva assolto nel 2012 dall’accusa di aver truccato la partita tra Ancona e Grosseto, Camilli, numero uno della Viterbese Castrense, è chiamato a rispondere dello stesso match dalla giustizia penale, in qualità di ex patron del Grosseto. Un’udienza dalla gestione più complicata che mai, con l’aula traboccante di avvocati e file lunghe ore solo per entrare.
A rappresentare Camilli a Cremona, l’avvocato Enrico Valentini. Il 7 marzo il gup deciderà su quali enti sono titolati a costituirsi parte civile.
Tra gli indagati per i quali la procura chiede il rinvio a giudizio spiccano i nomi di Antonio Conte, dell’ex capitano dell’Atalanta Cristiano Doni, del laziale Stefano Mauri e dell’ex patron del Siena Massimo Mazzaroma, ma anche ex calciatori che hanno militato nel Grosseto come Marco Turati, Paolo Acerbis, Edoardo Catinali, Antonio Narciso e Job.
