Gradoli – Un nuovo giallo di Gradoli. Ma stavolta nessuna coppia di “amanti diabolici”.
Inizia oggi il processo in Corte d’Assise ai gestori della casa di riposo “Il fiordaliso Sas” di Gradoli e a due medici per gli anziani morti nella struttura.
L’accusa è abbandono di incapace aggravato dalla morte di 13 pazienti ultraottantenni. A difendere l’ex gestore Franco Brillo, l’avvocato Enrico Valentini (difensore degli amanti di Gradoli, lui condannato all’ergastolo proprio dalla Corte d’Assise viterbese e poi in via definitiva in Cassazione); i figli Federico e Maurizio sono assistiti dall’avvocato Matteo Moriggi.
Alla sbarra anche il medico di base Ugo Gioiosi (avvocato Sergio Finetti) e la neuropsichiatra Lucia Chiocchi (avvocato Elena Moraca).
Per la prima volta, una Corte d’Assise viterbese tutta femminile, con il presidente Silvia Mattei e il giudice a latere Rita Cialoni.
Agli ex gestori il pm titolare dell’inchiesta, Franco Pacifici, contesta anche l’appropriazione indebita di 21mila euro di risparmi degli anziani e l’inosservanza delle ordinanze di chiusura della struttura da parte del sindaco di Gradoli.
Solo tra il 2009 e il 2010 sono otto gli anziani ospiti della “Fiordaliso sas” che muoiono. Quei decessi sospetti diventano il punto di partenza delle articolate indagini dei Nas.
La procura ha ipotizzato somministrazione di farmaci scaduti, falso sui certificati medici che attestavano che gli anziani erano autosufficienti. Ma soprattutto, l’abbandono aggravato di incapace.
Per Brillo le manette scattano nel 2010. E’ solo l’inizio di un’inchiesta che si allarga, poi, agli altri quattro imputati attuali.
Le carte dell’inchiesta sul “Fiordaliso sas” parlano di una “struttura non solo priva di autorizzazione, ma carente sotto il profilo organizzativo e del personale qualificato”. Per il pm Pacifici, “Il Fiordaliso” era una Rsa abusiva, con assistenza sanitaria assente, rispetto alle gravissime patologie degli anziani, locale e personale inadeguato, vitto e riscaldamento insufficienti. In pratica, una casa di riposo lager o quasi.
Le parti offese sono 33.
