Viterbo – (g.f.) – “Un caso montato sul nulla”.
Due righe book bar chiuso per dieci giorni per un provvedimento del comune, il consigliere Viva Viterbo Filippo Rossi va su tutte le furie, chiama in causa l’assessora Sonia Perà.
Che stupita replica: “Sono rimasta colpita dal caso montato da quella che è una situazione normale – dice Perà – tutto nasce da una sanzione amministrativa.
Non è la prima volta che accade, altri locali hanno avuto gli stessi provvedimenti in passato.
E’ partito da un controllo, c’è stata una diffida, il fatto si è ripetuto e sono scattate le sanzioni”.
Ovvero, dieci giorni di chiusura, il massimo previsto. Rossi sostiene come con il pugno duro si uccida il centro storico, punendo chi ci lavora.
“Non è così – continua Perà – ho anche ricevuto la titolare del locale, aveva segnalato che nei giorni in cui sarebbero dovuti rimanere chiusi avevano in programma un’iniziativa importante, farla saltare avrebbe creato problemi.
Per questo abbiamo spostato la chiusura prevista. Non è vero che manca la collaborazione”.
Detto questo: “Le regole vanno applicate. Lo stesso giorno in cui ho ricevuto la titolare, sono venuti pure i residenti a san Pellegrino che mi rappresentavano problemi per l’alta concentrazione di locali pubblici in zona.
Nessuno è contro le attività che vi operano, anzi. Dobbiamo solo muoverci nel rispetto di tutti, convivendo in modo civile”.
Rossi ha un’altra idea. “Si è alzato una volta – ricorda Perà – per chiedere come mai non fosse stata autorizzata una giostra a piazza del Comune. Che non aveva avuto i necessari permessi.
Adesso per il locale a san Pellegrino, chiuso per una sanzione.
E’ buona norma informarsi prima, chiedere agli uffici o in assessorato. Il consigliere Rossi fa parte della maggioranza. Dovrebbe almeno documentarsi prima di ergersi a paladino di cosa? Del mancato rispetto delle norme? Non ha senso
E poi mi domando, ma tutte le altre volte in cui altri esercizi hanno ricevuto sanzioni, dov’era?”.

