Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Egregio direttore, talvolta la riservatezza è un lusso che non ci si può permettere.
Mi vedo dunque costretto a scriverle per correggere il tiro rispetto al contenuto di alcuni articoli in cui il consorzio, che mi onoro di presiedere, viene citato nel merito di iniziative che taluni hanno inteso rappresentare come lesive degli interessi dei consorziati con un lessico, peraltro, che stride con la onorabilità e correttezza che qualificano, nei principi, nella forma e nella sostanza, ciascuna delle attività che l’ente conduce nei propri ambiti operativi istituzionali a difesa e per lo sviluppo del territorio.
Appaiono decisamente fuori luogo i termini “battaglia, caos, estromettere, dietrofront” citati per travisare la realtà dei fatti e tentare di innescare iniziative da parte di chi non condivide l’assetto attuale degli organi o, peggio, per sfruttare a fini politici argomenti di cui, ahimè, neanche conosce i dettagli.
Tralasciando noiose ricostruzioni dei fatti, che sono desumibili da chiunque voglia approfondirli attraverso la consultazione del nostro sito o chiedendone ragguagli direttamente in sede, mi preme ribadire, per sgomberare il campo da eventuali equivoci e sospetti, che i provvedimenti emanati dagli organi consortili vengono tutti adottati nel rispetto delle leggi e dello statuto e sotto il controllo della Regione Lazio, che non mi risulta abbia mai sollevato, finora, obiezioni o riserve in merito all’operato del consorzio.
Ciascuna riunione degli organi è sempre stata aperta al confronto e chi ha inteso non concordare ha potuto liberamente manifestare il proprio dissenso.
Ne consegue che, nei casi di mancata unanimità, abbiamo avuto una maggioranza ed una minoranza, ma ciò non toglie che ciascun provvedimento è sempre stato adottato dopo attenta e responsabile valutazione dell’interesse dei consorziati e nell’ottica della salvaguardia della complessiva situazione economico finanziaria dell’ente.
Giova sottolineare, ancora una volta, come i componenti degli organi siano espressione della maggioranza del mondo agricolo organizzato, come da esito delle elezioni del 2011, risultando vincitrice una intera e compatta lista delle tre sezioni agricole disponibili, e che le attività prioritarie di questo quinquennio ormai prossimo alla conclusione, sono state inevitabilmente condizionate dalla crisi economica, dal pesante taglio di trasferimenti, dai ritardati pagamenti regionali e dall’aumento della morosità nel pagamento dei ruoli consortili.
Siamo pronti, anche in questo scorcio di mandato, a sostenere le iniziative già avviate o programmate per lo sviluppo del territorio e nell’interesse dei consorziati.
Ma è auspicabile che anche gli ultimi mesi di attività siano caratterizzati da una dialettica interna pur serrata e vivace, ma propositiva, costruttiva, avulsa da demagogia, da condotte populiste e da atteggiamenti supponenti o prepotenti che non potranno trovare alcun accoglimento.
Vincenzo Fava
Presidente del Consorzio di bonifica della Maremma Etrusca
