Roma – Fondi regionali, chiesti sei anni per Franco Fiorito.
E’ stata questa la richiesta che il procuratore generale Pietro Catalani ha fatto ai giudici della corte d’appello per l’ex presidente del gruppo Pdl alla Regione Lazio, durante la giunta Polverini, accusato di peculato.
Il processo è stato dunque rinviato al 7 aprile, giorno in cui se non sarà rinnovata parzialmente l’istruttoria dibattimentale, i difensori dovranno prender la parola e quindi la corte si ritirerà in camera di consiglio per la decisione.
Fiorito aveva impugnato la condanna in primo grado per peculato a tre anni e quattro mesi inflitta dal gup del tribunale di Roma per il milione e 300mila euro di cui si era appropriato. Soldi provenienti dalle casse del gruppo Pdl alla Regione Lazio, da lui presieduto nel 2012.
La somma, secondo le indagini, era stata trasferita sui suoi conti esteri tramite bonifici e spesa per viaggi, cene di lusso e automobili.
Dall’accusa, Fiorito si è sempre difeso sostenendo che quei soldi gli erano dovuti per il cumulo di cariche che ricopriva. Oltre all’incarico di capogruppo regionale Pdl e tesoriere era, infatti, membro della commissione Bilancio.
Uno scandalo, quello dei prelievi dai conti Pdl, che ha portato allo sfascio la giunta di Renata Polverini, costretta a dimettersi a settembre.
