Viterbo – La città di Viterbo ricorda i martiri delle foibe.
Saranno celebrati domenica 7 febbraio nel corso della giornata del ricordo.
Alle 10,30 partirà un corteo dal teatro comunale e arriverà fino a valle Faul, davanti al monumento ai Caduti delle foibe.
Una cerimonia presentata stamani e voluta dal comitato 10 febbraio che, grazie alle sue ricerche, ha aggiunto un’altra vittima viterbese alle 13 già censite in passato.
“Si tratta del carabiniere Giulio Mancini – racconta Silvano Olmi, segretario del comitato – di cui abbiamo avuto notizie proprio nei giorni scorsi. Era di Civitella d’Agliano ma prestava servizio a Gradisca d’Isonzo. La guerra era terminata da due mesi e Mancini chiese un permesso per recarsi a Gorizia a ritirare degli indumenti. Non fece più ritorno. Secondo il rapporto dell’arma dei carabinieri venne catturato da elementi slavi, torturato tutta la notte e poi ucciso. Fu ritrovato in un fosso il giorno successivo. Speriamo sia l’ultima vittima viterbese censita dal nostro comitato e l’appuntamento del 10 febbraio sarà anche per lui”.
L’attività principale del comitato è di ricercare vittime e parenti ancora in vita, dandogli una risposta definitiva sulla morte dei loro cari.
“Il lavoro del comitato è fondamentale – sottolinea l’assessore Antonio Delli Iaconi – perché mantiene in vita la memoria delle vittime e informa le loro famiglie, che hanno il diritto di sapere. La cerimonia è un momento che tende a unire, indipendentemente dalla politica. Il comune sarà presente”.
Venerdì 5 febbraio, infine, è in programma la presentazione del libro “Magazzino 18, le foto” di Isabella Cace e Jan Bernas, che anticiperà le celebrazioni di domenica. Appuntamento alle 18 al caffè Schenardi.


