Viterbo – (g.f.) – Unica certezza: dall’8 febbraio il comune ha di nuovo le chiavi del teatro Genio. Sul resto, il copione è tutto da scrivere (fotocronaca – slide).
Il comune cosa intende farci, quanti soldi servono e chi s’impegnerà a farlo, al momento sono domande senza risposta.
Così come sullo stato dell’immobile. E’ l’assessore Giacomo Barelli a fare il punto della situazione.
“Andremo con i tecnici anche dei Lavori pubblici – dice Barelli – per le prime verifiche, se ci sono situazioni che richiedono altro tipo d’intervento, le valuteremo”.
Al momento non sono previsti interventi da parte di vigili del fuoco o Asl per verifiche. Vedendo la situazione all’interno, il Genio non sembra ben messo.
“Da quello che ho potuto vedere, si tratta di sporcizia, occorre pulire. A vista non ci sono problemi strutturali. Dobbiamo intervenire al più presto per la pulizia e rendere minimamente salubre l’ambiente”.
La società che ha riconsegnato le chiavi e che ha la licenza è in liquidazione, aveva presentato un progetto di recupero con oltre 300mila euro d’investimento. Sostengono, ignorato dal comune.
L’assessore Barelli ha un’altra versione: “Non ci sono atti, ci sono proposte che non hanno mai avuto corso. Mai atti concreti”.
Barelli è sereno. Il comune ha fatto quello che poteva per evitare che la proposta andasse perduta. “C’è una morosità pregressa – continua l’assessore – a oggi non abbiamo ricevuto manco un euro di pagamento.
Non ci siamo opposti, ma la nostra responsabilità nasce da oggi che abbiamo di nuovo la struttura. Fare in modo che non rimanga abbandonata”.
La situazione pregressa, ovvero gli arretrati dovuti dalla società Teatro Genio srl: “Fino a dicembre 2015, 71mila 122 euro in canoni non pagati, più 34mila 735 euro in Tari e Tarsu non versate”.
Per l’assessore non è stato versato nemmeno un centesimo del dovuto e quindi è calato il sipario.
La nuova storia è tutta da scrivere, però. Scartato l’unico progetto almeno portato nero su bianco, con relativo investimento, adesso il comune deve fare appello a privati, fondi, regione, per sistemare il Genio. Roba da kolossal. Senza budget.
Quanti soldi servono? Non si sa. “L’investimento dipende dall’idea progettuale – osserva Barelli – una mono sala da 800 posti o un multisala. Molto dipende dalle norme, cosa prevedono.
La nostra preoccupazione adesso è capire che non ci siano danni strutturali. Siamo pronti a ragionare su tutto e faremo di tutto”.
I legali di palazzo dei Priori intanto sono al lavoro per recuperare le somme pregresse. “Da oggi il comune informa che se c’è qualcuno interessato, siamo disponibili a discuterne, faremo tutti gli atti, le pratiche, manifestazioni d’interesse.
La finalità del Genio deve essere per cinema e spettacoli”.




