Viterbo – (g.f.) – “Incontrerò i sette e metterò all’ordine del giorno la ripartenza”.
Il giorno dopo la seconda lettera dei sette Pd al sindaco Leonardo Michelini, il diretto interessato mostra comprensione verso i consiglieri che gli hanno voltato le spalle.
“Li incontrerò – osserva Michelini – metteremo all’ordine del giorno la ripartenza e vedremo”.
Il primo cittadino non parla d’azzerare la giunta: “Nel documento c’è scritto d’azzerare la giunta? Forse sono rimasto indietro?”.
Francesco Serra e i suoi non lo dicono esplicitamente, ma chiedendo le dimissioni di Michelini, pure gli assessori saltano. Dimissioni che il sindaco non intende dare.
“Sulla giunta – afferma il sindaco – io qualcosa in conferenza stampa l’altro giorno l’ho detta. A fronte di una soluzione, parliamone”.
Lo scambio veloce di battute con Michelini, prima del consiglio – disastro di ieri. Chissà se a fine serata, dopo la figuraccia incassata pure per l’assenza dei sette, sarà stato ancora così conciliante. Si vedrà.
Intanto però Michelini ci tiene a rifarsi un’immagine. Riferendosi ai titoli di un paio d’articoli pubblicati su Tusciaweb, ha qualcosa da ridire: “A Roma dite che ho preso gli schiaffi, l’altra sera che sono scappato dal consiglio comunale. Che devo fare per essere più simpatico? L’altra sera sono dovuto andare in procura”.
A fare cosa? “A salutare il procuratore”. Spiritoso. Eludere le domande non è il modo migliore per risultare più simpatico. “Non sono scappato. O sto qui o sto là”.
Meglio là, almeno non è qui.
