Viterbo – Interrogatorio per Massimo Cuneo.
L’ex capitano dei carabinieri di Tuscania si è presentato spontaneamente in procura la scorsa settimana: dopo l’avviso di chiusura delle indagini a suo carico, ha chiesto un faccia a faccia col pm Paola Conti, titolare dell’inchiesta.
In un paio d’ore circa, Cuneo avrebbe chiarito alcuni episodi contestati dalla procura, che lo indaga per truffa, peculato, abuso d’ufficio e rivelazione di segreti d’ufficio. Le famose presunte “soffiate di cortesia” per avvertire di controlli dei carabinieri o denunce in arrivo.
Cuneo è finito ai domiciliari un anno fa. E’ l’11 febbraio quando la finanza esegue l’ordinanza d’arresto.
Dall’estate 2014, dopo aver lasciato la caserma di Tuscania, lavorava al ministero delle Politiche agricole. Incarico dal quale è stato cautelativamente sospeso.
Per gli inquirenti, il militare sarebbe stato molto attivo nel fare favori a imprenditori o politici. Uno sarebbe il controllo annunciato in un caseificio di Canino, sulla qualità delle mozzarelle. Un altro lo ‘scandalo’ che stava per travolgere la moglie del consigliere comunale Sabatino Tuccini, in lista con il futuro sindaco Bartolacci, sospettata di aver ricettato oro per 20mila euro dopo averlo rubato ai parenti e a un imprenditore cui faceva le pulizie.
L’interrogatorio era un estremo tentativo di chiarimento di tutti gli addebiti contestati dalla procura. Tentativo che potrebbe ancora portare, per ipotesi, a un’eventuale richiesta di archiviazione. In caso contrario, il pm chiederà il rinvio a giudizio.
