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Maggioranza spaccata, è gazzarra in commissione

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Viterbo - La riunione della seconda commissione

Viterbo – La riunione della seconda commissione 

Viterbo - La riunione della seconda commissione

Viterbo – La riunione della seconda commissione 

Viterbo - La riunione della seconda commissione

Viterbo – La riunione della seconda commissione 

Viterbo – (g.f.) – Gazzarra in seconda commissione. I due consiglieri Pd dissidenti in Quintarelli e Volpi non ci sono e al voto della delibera sui revisori dei conti, Treta si astiene, Fabbrini, Scorsi (Pd) votano sì con De Alexandris (Viva Viterbo).

Non ci sono i due Pd dissidenti, in compenso alla riunione, convocata per discutere la nomina dei revisori dei conti, c’è il sindaco Leonardo Michelini.

Particolarmente di buonumore, scherza con i consiglieri, qualche battuta. Della crisi non si parla. Non vuole guastarsi l’umore di buon mattino, a quello pensa poco dopo il presidente Livio Treta con un suo intervento.

Dopo la bocciatura della precedente delibera di nomina e il relativo ricorso al Tar da parte di due dei tre revisori candidati, la nuova prevede l’annullamento della scelta e l’approvazione dei tre professionisti estratti dalla prefettura: Ugo Tanzi di Sora, presidente del collegio, Claudio Pinto di Frosinone e Salvatore Messina di Guidonia Montecelio, revisori.

Non c’è più Lorenzo Ciorba che ha rinunciato all’incarico. E Treta punta proprio su questo: “Alla delibera manca il perché della rinuncia di Lorenzo Ciorba – osserva Treta – perché è stato sorteggiato e nominato presidente e poi abbia rassegnato le dimissioni? A seguito della bocciatura del consiglio comunale di Viterbo con cui sono stati esclusi anche gli altri due”.

L’atmosfera si scalda, la minoranza esce. Gianluca De Dominicis chiede al segretario generale se l’osservazione sia pertinente. Poco importa per Vichi. Il consiglio è tenuto a deliberare. Tutto il resto si può vedere, ma sono dettagli.

Il sindaco Michelini interviene per ricordare che senza la nomina dei revisori sono a rischio investimenti che devono passare dal collegio.

L’argomentazione non attacca. “Sta rivendicando che ci sono pratiche che non possono andare in delibera – incalza Claudio Ubertini – perché i revisori non sono stati nominati. Ma la delibera con cui sono stati bocciati è del 17 dicembre. Oggi siamo al primo febbraio.

La responsabilità è sua e della sua maggioranza. Appelli e dichiarazioni criptate come quelle cha ha fatto, se le poteva risparmiare”.

Alla fine si va al voto. Treta si astiene, dicono sì Fabbrini, Scorsi e Insogna, mentre, come detto, gli altri due Pd non ci sono. L’opposizione esce, tranne Sergio Insogna (Gal) che si astiene.

Delibera approvata, maggioranza ancora spaccata. Con queste prerogative si va in consiglio comunale. Auguri.


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