Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Una notte per riflettere, una notte per ricordare. Un sabato differente, quello appena trascorso presso la discoteca Subway di Viterbo.
A partire dall’ingresso, la ripida scalinata della “metro” viterbese, con tutte quelle foto che scorrevano, lente, in un silenzio quasi assordante, denso di ricordi, proiettate sul maxi schermo, appariva come una ripida salita. Uno sguardo, un tentenno, un ricordo e via dentro, si dentro al locale, come di consueto, tutti con Valex, unico nome della lista riduzione all’ingresso.
Un fiume di persone, amici, familiari, conoscenti circa mille cuori, riuniti tutti insieme per non dimenticare, per ricordare. La discoteca, piena di proiettori e schermi. Dietro ogni foto una storia, un ricordo di attimi felici, condivisi con le persone che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e viverlo.
Quel “gigante buono” lo definisce così suo fratello Roberto Pistone, teso ma fiero e felice di aver organizzato quest’evento insieme ad Andrea Mnemonic, storico amico e collega di Valex.
Presenti i genitori, gli zii, la ragazza Titti ed ancora lo staff del Cyborg disco, dj, vocalist, pr, nessuno escluso. Dj amici, saliti in consolle in modo esclusivamente spontaneo per mettere i dischi preferiti dell’amico scomparso il 28 giugno scorso. Ad ognuno di loro è stata donata una medaglia in memoria di questo primo evento per Valex. L’hanno subito indossata, fieri, suonandoci in consolle.
Ad aprire la serata intorno all’una e mezza un discorso strozzato dalle lacrime. Andrea Mnemonic, fin da subito ha invitato tutti a riflettere sullo scopo della notte: “Il ricordo di un fratellino, Valentino”. Il suo nome pronunciato a gran voce al microfono, è stato ripetuto, strillato dal popolo della notte con le mani al cielo. Brividi, lacrime, abbracci. Le mani hanno applaudito, più e più volte, forte e senza sosta, mentre lo sguardo è continuamente andato al cielo.
La musica è aggregazione, è terapeutica emozione, ti attraversa il cuore e poi non se ne va. I bpm di techno e hardcore, lanciati al massimo volume, hanno fatto battere le casse per l’intera serata, interrotti soltanto dal rombo delle cinque moto Harley, quelle col manubrio alto, quelle amate da Valex che, non potevano di certo mancare in questa indimenticabile notte. In sella i suoi amici che ricordano quell’amico sorridente, impossibile pensarlo assente.
La famiglia Galantuomo, ringrazia tutti i presenti, per il supporto e l’affetto dimostrato. Il ricavato della serata, tolte le spese del locale, sarà devoluto per la realizzazione di una piccola opera in memoria di Valex nel cimitero di Monte Romano. Valex will never die.
Stefano Marigliani
Video: Il funerale
Fotocronaca: video – I funerali – slide – Il paese piange Valentino – slide – L’incidente – slide



