Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Apprendiamo dalle cronache nazionali che la pattuglia degli ex berlusconiani, cosentiniani e cuffariani guidata da Verdini, che più volte ha ‘soccorso’ il governo Renzi, ha votato “sì” alla fiducia sulle unioni civili. E pertanto Verdini, rompendo ogni velo di indecorosa ipocrisia, entra ufficialmente nella maggioranza.
Considerato l’inequivoco contesto nazionale, appare sempre più incomprensibile la insofferenza dei cosiddetti renziani di Viterbo nei confronti dei cosiddetti “moderati e riformisti”, sempre più ingombranti e determinanti nel “governo” (si fa per dire) della città.
I “moderati e riformisti” di Viterbo sono perfettamente in linea con la politica renziana, tant’è che il lavoro svolto dai dirigenti nazionali e regionali di quel partito è consistito nell'”incartare” i renziani immaginari di Viterbo, diffidandoli dal compiere iniziative analoghe a quelle (invece esplicitamente commissionate) che hanno portato a pugnalare il sindaco Marino, eletto con il 64% dei consensi.
Enrico Mezzetti
