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Morta dopo il ricovero, 7 medici indagati per omicidio colposo

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Civita Castellna - L'ospedale Andosilla

Civita Castellana – L’ospedale Andosilla

La polizia

La polizia 

Civita Castellana – Sette medici nel registro degli indagati.

La procura di Viterbo sta notificando in queste ore gli avvisi di garanzia ai dottori che si sono occupati della 61enne morta nei giorni scorsi, dopo il ricovero all’ospedale Andosilla.

Sarebbero 7 i medici della struttura di Civita Castellana attualmente sotto inchiesta per omicidio colposo, tutti dello stesso reparto in cui la donna è stata ricoverata per alcuni giorni, prima che il suo cuore si fermasse per sempre.

L’iscrizione nel registro degli indagati, in questa fase, è un atto dovuto. Ricevuto l’avviso dalla procura, gli indagati, entro lunedì, giorno in cui si svolgerà l’autopsia, potranno nominare un proprio consulente di parte. Il pm Chiara Capezzuto ha tempo da oggi a lunedì mattina per affidare l’incarico al medico legale che eseguirà tutte le verifiche necessarie a far luce sulla morte della paziente.

Le indagini, intanto, proseguono su più fronti. Da quella interna, disposta dalla Asl (una procedura di rito, in casi del genere), agli accertamenti della squadra mobile di Fabio Zampaglione, che sta passando al setaccio le cartelle cliniche per ricostruire tutti i passaggi della vicenda, dal primo ricovero della 61enne al trasporto d’urgenza all’ospedale Belcolle, dopo il quale la signora è deceduta.

Tra la fine di gennaio e gli inizi di febbraio, la donna aveva più volte accusato malori sospetti. Dimessa dopo una prima visita all’ospedale Andosilla, ci era tornata una seconda volta il 5 febbraio. Ma, secondo quanto denunciato dal marito alla polizia, era stata ricoverata all’ospedale civitonico solo per la sua tenace insistenza.

Sarebbe stato il cardiologo che l’ha visitata ad accorgersi, due giorni più tardi, che il quadro clinico era disperato. Per questo è stato tentato un trasporto d’urgenza in elicottero dall’Andosilla a Belcolle. Purtroppo inutile, perché per la signora era già troppo tardi.


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