Viterbo – Massimiliano Sanzogni non risponde.
Il direttore di area commerciale della Cpm srl, arrestato nell’operazione Led, è comparso ieri mattina davanti al gip Stefano Pepe. Tempo di dichiarare la sua intenzione di avvalersi della facoltà di non rispondere.
“A breve faremo un’istanza al tribunale – spiega il suo avvocato Daniele Nobili -. Sanzogni ha bisogno di permessi per problemi familiari. Per il ricorso al Riesame abbiamo tutto il tempo di valutare se presentarlo o meno”.
I fratelli Luca e Alessandro Tramannoni saranno ascoltati per rogatoria nei prossimi giorni davanti al gip del tribunale di Ancona, dove sono entrambi agli arresti domiciliari per turbativa d’asta. L’avvocato Gabriele Cofanelli, difensore di Luca Tramannoni, non avrebbe ancora ricevuto neppure la notifica della fissazione dell’interrogatorio.
L’arresto è scattato all’alba del 17 febbraio. Alessandro Tramannoni, amministratore delegato della Cpm Gestioni termiche di Recanati (Macerata) si trovava sulle piste da sci di Ortisei quando i carabinieri sono andati a notificargli l’ordinanza di custodia cautelare. Il fratello Luca è socio e membro del cda dell’azienda, mentre il direttore commerciale Sanzogni è ritenuto l’interfaccia tra l’impresa recanatese e le pubbliche amministrazioni.
Tre gli appalti sotto la lente di forestale e carabinieri, banditi dai comuni di Civita Castellana, Grotte di Castro e Villa San Giovanni in Tuscia. Tutti relativi a gestione di impianti termici o pubblica illuminazione. Da qui il nome del blitz.

