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Ragazzino umiliato e sbeffeggiato in classe, sospesa la prof

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La polizia

La polizia 

Viterbo – Allontanata da scuola per le continue umiliazioni a un ragazzino.

E’ finita nei guai un’insegnante 59enne, denunciata dai genitori di un alunno delle scuole medie a Bagnoregio.

La professoressa ha ricevuto ieri da parte del personale di polizia della sezione specializzata nei reati contro i minori della squadra mobile, il provvedimento di interdizione da parte del gip del tribunale di Viterbo Stefano Pepe che, sempre ieri, in mattinata, l’ha interrogata.

La richiesta di interdizione, ossia di sospensione dal lavoro, viene dal pm Paola Conti, titolare del fascicolo aperto dopo la segnalazione dei due genitori, che avevano notato da qualche tempo uno strano malessere nel figlio.

Secondo la denuncia dei genitori, sporta nei primi giorni del mese di febbraio in questura, il ragazzino sarebbe stato preso di mira dalla professoressa che, in più occasioni, lo avrebbe insultato e deriso, incoraggiando un atteggiamento a lui ostile da parte dell’intera classe.

In un caso, stando alle indagini, la professoressa avrebbe incaricato due compagni più robusti di prenderlo di peso e portarlo fuori dall’aula.

Secondo alcune testimonianze, gli investigatori hanno appreso che l’insegnante si rivolgeva al ragazzo con insulti come “deficiente” o “puzzi” e altre frasi irripetibili.

La denuncia dei genitori riporta anche la circostanza secondo la quale, parlando con una mamma, l’insegnante le avrebbe suggerito di far isolare il ragazzino dai compagni.

Un’altra volta ancora, sempre come raccontato nella denuncia, l’insegnante avrebbe incoraggiato una specie di ‘processo’ al ragazzino, immobilizzato su una sedia e sbeffeggiato e colpito  a turno dai compagni di classe.

Condotte ancor più gravi, se si rivelassero vere, perché il ragazzino sarebbe affetto da alcuni problemi di salute che avrebbero dovuto renderlo ancor più meritevole di tutela e attenzioni da parte dell’insegnante.

Stando agli accertamenti, i compagni di classe del ragazzo, durante una lezione di catechismo incentrata sul bullismo, mentre veniva spiegato come riconoscere ed evitare certi comportamenti, avrebbero affermato: “E’ quello che ci dice di fare la prof”.

Quando poi la prof è venunta a conoscenza del fatto che genitori di alcuni allievi avevano segnalato la vicenda al dirigente scolastico, non avrebbe esistato a promettere di farla pagare ai loro figli.

“La famiglia era molto indecisa se intraprendere la strada della denuncia – spiega l’avvocato Enrico Valentini, che assiste il ragazzino e i genitori -; non avrebbero voluto, ma si sono trovati costretti dall’atteggiamento incomprensibile dell’insegnante e dalla preoccupazione per il figlio che continuava a soffrire per questa situazione”.

Da ieri, la prof è sospesa dall’insegnamento nella scuola. La difesa valuterà se impugnare il provvedimento del tribunale.


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