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“Respampani, la soluzione si può trovare”

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Maurizio Testa, sindaco di Monte Romano

Maurizio Testa, sindaco di Monte Romano

Monte Romano – “Attenzione, buona volontà, collaborazione e impegno”.

Per il sindaco Maurizio Testa basterebbe questo per risolvere la situazione della Tenuta di Rocca Respampani – dove insiste un castello risalente al XVII secolo – il cui passaggio al Comune di Monte Romano sembrerebbe bloccato da cavilli burocratici che però rischiano di mandare in fumo un’operazione fondamentale per il territorio e con essa 15 posti di lavoro. A mobilitarsi anche le categorie agricole di Cgil, Cisl, Uil Viterbo e il consigliere regionale Riccardo Valentini che interverrà “personalmente presso le strutture della Regione Lazio affinché la situazione sia immediatamente risolta”.

Sindaco, quali sono le difficoltà che impedirebbero la firma del contratto per il passaggio della Tenuta di Rocca Respampani al Comune di Monte Romano?
“Si tratta di difficoltà amministrative. La dirigenza del Demanio e Patrimonio della Regione Lazio disconosce l’esistenza degli operai dell’Azienda”.

In che senso?
“Secondo la Regione gli operai non sono parte dell’Azienda Agricola ma dipendenti del Comune. E questo non è possibile in quanto i lavoratori sono inquadrati con un contratto agricolo, cosa che invece non è prevista per i dipendenti pubblici che hanno invece un loro specifico contratto. In sintesi, i dirigenti della Regione si smentiscono da soli”.

Cosa potrebbe accadere se il contratto non dovesse essere firmato?
“Credo sia letteralmente impossibile che il contratto non venga firmato. Sono 35 anni che il Comune gestisce Rocca Respampani e abbiamo tutta l’intenzione di continuare a farlo. Siamo quindi convinti che la soluzione si possa tranquillamente trovare. Una soluzione che deve comunque essere condivisa tra Regione e Comune. Ed è un assurdo che finora non si sia trovato un punto di incontro”.

È vero che alcune persone rischiano il posto di lavoro?
“Sì, per l’esattezza 15 salariati fissi. Va considerata anche una rotazione di operai stagionali durante i periodi di lavoro più intensi. E per un paese piccolo come Monte Romano perdere dei posti di lavoro avrebbe un grosso impatto sociale”.

Come si risolve la situazione?
“Attenzione, buona volontà, collaborazione e impegno nel rileggere le carte. Soprattutto gli atti amministrativi. Nello specifico ci sono addirittura delle leggi regionali, come la 14 del 2008”.

Daniele Camilli


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