Soriano nel Cimino – Ripreso mentre faceva sesso con una ragazza e ricattato: se non ci dai 15mila euro, raccontiamo tutto a tua moglie e mandiamo il video ai giornali.
Suona più o meno così la minaccia a un commerciante di Soriano nel Cimino nel 2009. In sei rischiano il processo per estorsione e sfruttamento della prostituzione, contestati a vario titolo (a tutti l’estorsione, a cinque su sei lo sfruttamento della prostituzione).
All’udienza di ieri, il gup Francesco Rigato non ha deciso sul rinvio a giudizio, chiesto dalla procura di Viterbo nella persona del pm Renzo Petroselli. Le strade degli indagati si sono divise. Due saranno processati con rito abbreviato, gli altri seguiranno la trafila normale: udienza preliminare, eventuale rinvio a giudizio e processo.
Le estorsioni sarebbero state due in pochi giorni: il gruppo avrebbe prima preteso 15mila euro dal commerciante, poi una Mercedes. Ma, per la difesa, c’è traccia di acconti per il pagamento della macchina.
Alcuni sono già noti alle cronache. Condannati in primo grado per reati gravissimi. Come Octavian Nicolae Ilie: otto anni di reclusione inflittigli dalla Corte d’Assise di Viterbo per aver ridotto in schiavitù e sfruttato l’attività di prostituzione di L. e A., adolescenti romene costrette a vendersi negli appartamenti a luci rosse del centro.
L’altro è Damian Constantin Stelian, meglio conosciuto come “Stelika”. Anche lui implicato nella stessa, torbida vicenda di sfruttamento della prostituzione minorile di L. e A.: sarebbe stato Stelika a venderle a due albanesi che, insieme con Octavian Nicolae Ilie e altri, spartiscono i proventi della prostituzione. Sulla testa di Stelika pende una condanna a dodici anni anche per tratta di esseri umani. La sentenza non è definitiva: la difesa – avvocato Fabrizio Ballarini – l’ha impugnata e aspetta l’appello.
